In questi giorni sto leggendo un libro di uno scrittore giapponese: "il gatto venuto dal cielo" dello scrittore giapponese Takashi Hiraide.
Ovvio che la mia scelta su questo libro è stata ben influenzata dal fatto che il protagonista sia un gatto, anzi più precisamente, una gatta di nome Chibi.
Non l'ho ancora terminato e quindi non voglio dare né pareri né tanto meno spoilerare il libro ma, come sempre, gustandosi il frutto dell'ingegno di un romanziere si scoprono anche usanze e tradizioni della vita e dell'ambiente in cui il libro viene creato.
Così ho appreso che il 7 luglio, giorno del mio compleanno, in giappone si si festeggia una tradizione molto amata: la festa di Tanabata.
La parola Tanabata vuol dire letteralmente "settima notte" ed è una festa tradizionale giapponese derivante dall'analoga festa cinese di Qixi.
In tale occasione viene celebrato il ricongiungimento di due divinità: Orihime e Hikoboshi, rappresentanti rispettivamente le stelle Vega e Altair.
In alcune regioni tale ricorrenza cade il 7 agosto poiché dal 1873 il Giappone adottò il calendario gregoriano e la data originaria mutò a seconda del calendario di riferimento.
Resta comunque una delle cinque feste tradizionali più importanti e amate dai giapponesi.
Una piccola parentesi: le feste tradizionali del calendario giapponese si chiamano Gosekku e vengono celebrate ai cambi di stagione:
* JINJTSU (festa delle 7erbe) - 7 gennaio
* HINAMATSURI (festa delle bambine) - 3 marzo
* KODOMO NO HI (festa dei bambini) - 5 maggio
* TANABATA ( festa della settima notte) - 7 luglio
* KIKU NO SEKKU (festa dei crisantemi) - 9 settembre
Il festival di Tanabata fu una tradizione importata falla Cina nel 755 dall'imperatrice Koken guadagnando popolarità soprattutto durante il periodo Edo.
Ogni regione festeggia questa data in maniera differente ma in generale resta immancabile l'usanza di scrivere i propri desideri su piccole strisce di cara chiamate TANZAKU per poi legarle agli alberi di bambù.
La festa trae le sue origini da una leggenda cinese che vede come protagonisti la bella tessitrice Orihime e il mandriano Hikoboshi (che rappresentano le stelle Vega e Altair) innamorarsi follemente a tal punto di trascurare i loro doveri facendo così infuriare il padre di lei, TENTEI, il Dio del cielo.
Vennero puniti e confinati sulle rive opposte della Via Lattea e fu impedito loro di incontrarsi tutto l'anno eccetto la settima notte del settimo mese.
Così per celebrare il loro incontro e il loro amore i giapponesi si riversano per le strade illuminate dalle luci delle ZEN WASHI, le tipiche lanterne di carta e indossano il tradizionale YUKATA, il kimono di cotone primaverile.
Si percorrono i grandi viali decorati appendendo le strisce di carta colorata che simboleggiano i fili di seta intrecciati da Orihime e su di essi vengono scritte preghiere, poesie e desideri.
In particolare sono attratti da questa usanza i più giovani, che sono
soliti chiedere fortuna nell'amore e, nei tempi più recenti, nello
studio.
Il bambù è considerato il simbolo principale della festa di Tanabata.
E' possibile
trovare le sue canne ornare gli usci delle abitazioni, mentre in alcune
regioni, le foglie vengono fatte galleggiare sui fiumi insieme a
lanterne di carta.
A tal proposito esiste una famosa canzone popolare, spesso recitata dai bimbi durante il giorno di festa:
« ささのは さらさら (Sasa no ha sara-sara)
のきばに ゆれる (nokiba ni yureru)
お星さま きらきら (Ohoshi-sama kira-kira)
きんぎん すなご (kingin sunago)
ごしきの たんざ (Goshiki no tanzaku)
わたしが かいた (watashi ga kaita)
お星さま きらきら (Ohoshi-sama kira-kira)
空から 見てる (sora kara miteiru). »
« Le foglie di bambù frusciano
vicino le gronde ondeggiando
Le stelle luccicano
granelli d'oro e argento
Le strisce di carta dai cinque colori
ho già scritto
Le stelle luccicano
e ci guardano dal cielo. »
Il più grande festival di Tanabata si tiene a Hiratsuka (Kanagawa) nei primi giorni di luglio.
Nelle regioni di Hokuriku e Tohoku,
la gente bruciava incenso, e gli agricoltori pregavano per un buon
raccolto, costruendo cavalli di paglia in onore della divinità
protettrice del risone.
A Sendai, il bambù veniva prima tagliato in
piccoli rami e usato come decorazione, e successivamente gettato nel
fiume Hirose la mattina del 7º giorno mentre la gente faceva il bagno o faceva il bucato nel fiume.
Quest'anno festeggerò il mio 42esimo compleanno in un nuovo modo e rivolgerò un pensiero alla festa delle stelle innamorate.
***Miss***
da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!
Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!
Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it
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Visualizzazione post con etichetta cose poco utili ma degne di nota. Mostra tutti i post
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venerdì 17 giugno 2016
mercoledì 30 aprile 2014
sabato 1 febbraio 2014
il nostro piccolo inizio di Wunderkammer
Quello delle Wunderkammer o Camera delle meraviglie, fu un fenomeno tipico del 500, che però affonda le sue radici nel MedioEvo. Esso poi si sviluppò per tutto il 600 alimentandosi delle grandiosità barocche e si protrasse fino al 700 favorito dal tipico amore per le curiosità scientifiche, proprio dell'Illuminismo.
Per un certo verso, la Wunderkammer si può considerare come il primo stadio dello sviluppo del concetto di Museo, sebbene non abbia di quest'ultimo le caratteristiche della sistemazione e del metodo, ma per realizzare il quale non di rado si partì dal contenuto di wunderkammer ereditate da privati e messe poi a disposizione del pubblico.
Infatti, tutti gli oggetti che destavano meraviglia nei secoli sopra citati, erano strettamente legati all'idea di possesso da parte dei privati: la qual cosa stimolò la crescita e la diffusione del collezionismo, fenomeno già conosciuto nell'antichità.
Scopo del collezionista era quello di riuscire ad impossessarsi, talvolta pagando cifre molto cospicue, di oggetti straordinari provenienti dal mondo della natura o creati dalle mani dell'uomo.
Quelli che la natura stessa forniva erano detti, con termine latino, naturalia e potevano avere in sé qualcosa di eccezionale relativamente alla forma o alle dimensioni, come, ad esempio, una coppia di gemelli con una parte del corpo in comune, animali con due teste, pesci o uccelli rari o sconosciuti, ortaggi o frutti di dimensioni superiori alla media.
Diversi ma ugualmente ambiti erano gli oggetti creati dalle mani dell'uomo, detti artificialia, particolari per la loro originalità ed unicità, fatti con tecniche complicate o segrete e provenienti da ogni parte del mondo. Tutti questi reperti erano mirabilia, ovvero cose che suscitavano la meraviglia.
Essi venivano disposti a caso in una stanza, destinata a raccoglierli, le cui pareti erano rivestite di scansie di legno dove trovavano posto barattoli di vetro contenenti parti del corpo umano immerse in un liquido che avrebbe dovuto favorirne la conservazione, feti, animali deformi, rocce o pietre rare, zanne di elefante, rami di corallo, piante rare essiccate.
Agli scaffali si alternavano armadi e stipetti. Questi ultimi ospitavano un'infinità di cassetti di ogni misura, in cui erano raccolti gli oggetti più piccoli o più preziosi, come perle deformi, pietre preziose rare, semi di frutti esotici. Piccole vetrine contenevano gioielli oppure oggetti preziosi unici nel loro genere, ottenuti con l'uso di perle deformi o rami di corallo di colore o forma assai rara.
Al tetto della camera, alle parti libere delle pareti nonché ai lati degli scaffali, venivano appesi animali essiccati, come, ad esempio, piccoli coccodrilli, lucertole, oppure ossa e denti di pesci, uccelli e mammiferi, o ancora grandi conchiglie.
Straordinariamente desiderabili apparivano i "naturalia" e gli "artificialia" provenienti da paesi lontani, al di là dai mari.
Ma non erano solo questi gli oggetti degni di far bella mostra di sé in una Wunderkammer: ve ne erano altri, come libri e stampe rare, raccolte di foglie essiccate, quadri, cammei, filigrane, collane di perle e coralli, vasi, reperti archeologici, monete antiche, tutti articoli che incrementavano un commercio che era rivolto a soddisfare le esigenze del collezionismo e che non di rado traeva sostentamento dalle falsificazioni.
Poiché però tutti questi oggetti avevano un prezzo ingente, possedere una Wunderkammer degna di essere mostrata agli amici e ad illustri visitatori non era un fatto molto comune: generalmente averne una era appannaggio di re e nobili, di emeriti scienziati e di uomini dotti e ricchi, di conventi e monasteri. Questi ultimi erano stati sin dal loro primo apparire, non solo luoghi destinati ad accogliere i religiosi, ma anche fari di civiltà e custodi della cultura.
Nelle abbazie frequentemente vi erano biblioteche che ospitavano libri rari e Wunderkammer dove si potevano trovare di preferenza oggetti che erano argomenti di studio per gli scienziati, o manoscritti di opere ormai introvabili altrove e persino qualche papiro egiziano.
Quando ho aperto il mio negozio su etsy e partecipato al work shop day a Milano, vi avevo raccontato di aver conosciuto l'artista che si cela dietro a questa spendida produzione artistica che prende piena ispirazione dal gotico, dal nuovo steampunk e dal concetto di wunderkammer.
Gentilmente mi era stata regalata una riproduzione di un teschio di feto in resina ma aveva bisogno della sua teca per essere esposta nel nostro studio.
Così dopo una ricerca alla teca migliore, il nostro piccolo ospite ha trovato degno omaggio tra le mura dello Stopar's Tattoo Parlor.
Intanto che c'ero ho anche customizzato due vecchie bottiglie, di questa è una parafernalia medicale, per dare un po' di effetto scenico al nostro angolo delle meraviglie.
Sono sicura che nel tempo il nostro piccolo amichetto avrà anche nuove compagnie. ;-)
Intanto per chi volesse saperne di più qualche informazione e link interessante:
* MALA TEMPORA STUDIO
L'artista Giulio Artioli realizza splendide opere uniche che vengono raccontate e vendute nel suo sito.
Interessante e di sicuro rispetto la sua scelta etica sui prodotti animali. Disponibile a lavorare su commissione e a collaborare in progetti che rientrino nel mondo oscuro.
Interessantissime le letture annesse agli oggetti creati che ne raccontano l'affascinante storia che accompagna l'opera per sempre.
Pagina Fb: https://www.facebook.com/MalaTemporaStudio
Sito: http://www.malatemporastudio.com
* NECROMANCE
due negozi di Los Angeles, il primo è dedicato completamente alla tassidermia, con tonnellate di teschi di animali, barattoli di ossa, provette e altro, il secondo è più simile ad un piccolo museo dove però tutto viene messo in vendita.
* MUSEO DELL'ARTE STATUARIA
Il museo, fondato nel 1933, si trova in un’ala dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia, a Roma, e si propone di illustrare la lunga strada che la medicina, la farmacologia e la chirurgia hanno percorso dall’antichità ad oggi, tramite reperti e ricostruzioni straordinarie.
Una perla per chi è alla ricerca di stranezze, qua nella Sala Flajana sono presenti numerosi teschi, feti in formalina e diversi studi sulle malformazioni congenite e neonatali.
Sito: http://www.museiscientificiroma.eu/artesanitaria/index.html
*THE LAST TUESDAY SOCIETY
Questo negozio di Londra, con tanto di avvertenze d'uso, è una visita obbligata nell'assurdo e inspiegabile. Tra opere irriverenti di tassidermia troverete tantissime curiosità e oggetti dallo strambo collezionismo.
Link: http://www.thelasttuesdaysociety.org/
buona curiosità a tutti!
martedì 10 dicembre 2013
CHRISTMAS TIME IN THE STOPAR'S TATTOO PARLOR!
Domenica era il grande giorno.
Come da tradizione avevamo deciso di trascorrere la giornata con buon sottofondo sonoro e impegno per trasformare lo studio in versione festaiola.
Eccovi la foto storia del nostro 8 dicembre.
Pre auguri a tutti! (Modalità natalizia mood on)
Come da tradizione avevamo deciso di trascorrere la giornata con buon sottofondo sonoro e impegno per trasformare lo studio in versione festaiola.
Eccovi la foto storia del nostro 8 dicembre.
Pre auguri a tutti! (Modalità natalizia mood on)
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