da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it
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domenica 6 ottobre 2013

UN'ONESTO CRIMINALE!

Era il 2007, facebook non era ancora quell'evento di massa che è ora, forse esisteva già, per un utenza probabilmente più americana, ma ancora non si era affermato come ora e io avevo la mia pagina su Myspace.
Molti di quelli che ci seguono tutt'ora via etere arrivano ancora da quel primo contatto. 
Questo blog non c'era ancora.
Mi ricordo di un tatuatore russo che mi contattò tramite mail per parlare un pò di tattoo. 
Dovrei ancora riuscire ad entrare nella mia vecchia page e rispolverare quelle righe.
Ci promettemmo anche una visita reciproca ma poi i tempi cambiarono, entrambi abbandonammo il media e la cosa fini lì.
Anni dopo di lui continuai a sentire parlare e forse ora è il nome più colto sulla bocca di chi vuole fare l'intellettuale nel mondo del tattoo. Parlo di Nicolai Lilin.



Ieri sera abbiamo visto il film di G. Salvatores tratto dal suo omonimo romanzo "educazione siberiana".


Forse eravamo tra i pochi dell'ambiente a non averlo ancora visto e comunque ancora non ne ho comprato il romanzo.
Diciamo che avevo avuto quei chiari messaggi che mi fanno digerire poco le cose: averlo visto in una puntata di un programma "no sense" di quelli di cui la tv oggi è piena, sentirne parlare da persone così distanti dall'arte e dalla storia del mondo mi aveva fatto scendere tutto l'interesse verso un prodotto che, parlando di inchiostro sotto pelle, avrebbe dovuto subito attirare le mie attenzioni.
Ma Salvatores è uno dei miei registi preferiti, film come "Mediterraneo", "Amnesia" e "Nirvana" sono dei piccoli capisaldi nella nostra videografia e, così, ho confidato sull'intelligenza e le scelte di questo artista della pellicola che stimo da sempre.
Il film è indubbiamente piacevole, la storia è uno spaccato di vita interessante e l'etica dell'onesto criminale ha stimolato tutta la mia simpatia. 
Tra l'altro Malkovich dovrebbe davvero pensarci di farsi una body suites perché ho trovato che i tattoo ben si sposano con un uomo del suo misterioso carisma e fascino.
Ho gradito che tutti gli attori fossero russi (a parte pochi esclusi), le ambientazioni sono davvero ben curate, i dialoghi sono come desideravo che fossero per una tematica così riot (l'etica dell'onesto criminale è possibile condividerla su molti fronti), si percepisce una certa mancanza e una certa fretta nello svolgersi della vicenda.
D'altronde racconta una vita vissuta intensamente ma in maniera poco introspettiva. 
Ecco, forse uno avrebbe voluto leggere le parole e i pensieri che solo un diario può contenere, che solo ad un diario si possono dire. 
Invece ci si pone spettatori: l'idea di essere il protagonista, l'udire certi ragionamenti tipici del racconto in prima persona ma invece raccontati senza un giudizio personale, funziona poco ma queste sono inezie, dette soprattutto da me, che di cinema e regia non ne so niente. 
Quindi prendetele per quello che è: un post in un blog personale, esattamente come un diario segreto di una ragazzina. ;-)





Così, finita la visione del film, ho letto la biografia di Lilin e alcune sue interviste, non facendomene di nuovo una chiara idea. 
Condivido il suo rifiuto della massificazione del tattoo e della perdita del significato personale che ci dovrebbe essere dietro questa scelta ma, dall'altro, penso al format televisivo e all'inaugurazione del suo nuovo studio e le cose mi sembrano conciliare poco con le sue parole.

Magari dovrei riprendere il contatto e avere, così, la possibilità di farmi un'idea tutta mia di questo indubbio personaggio. Sento che alcune cose ci uniscono e sono interessata a saperne di più.

Vi terrò aggiornati se ci sono novità!

Intanto però voi guardatevelo in una di queste prime grigie e fredde serate, vi piacerà!

***Miss***

martedì 20 agosto 2013

JEAN-PIERRE JEUNET

Siamo in vacanza e finalmente ci si può rilassare un po' e dare il via alla visione di film che avevo cercato e voluto per potermeli gustare con la dovuta calma.

Tra gli altri avevo due film di Jean-Pierre Jeunet che, alche se il nome potrà dirvi poco, sicuramente conoscerete per "Il favoloso mondo di Amelie".




Noi amiamo davvero tanto la ricercatezza dei suoi film.
Lo conoscevamo già da uno dei due film di cui vorrei consigliarvi la visione caldamente.
Il primo è "Delicatessen".




Imperativo guardarlo.
Ridere di quanto siano grottesche le situazioni e i personaggi, guastatevi i toni seppia e verdognoli con il quale questo regista riesce a darci uno spazio tempo tutto suo.
Riflettete sulla satira e l'ironia sagace ma non vuota, sterile.
Amo le icone alle quali viene dato spazio e luce anche se si tratta semplicmente della vecchia scatola che riproduce girandola il verso della mucca.

Questi due film vengono consumati regolarmente dalla nostra famiglia e con questa estate se ne aggiungono due che non avevamo visto e che vi consiglio altrettanto caldamente.

Il primo è intitolato "L'esplosivo piano di Bazil" ed è l'ultima produzione di questo regista con un ritorno a quel gusto per le situazioni impossibili e grottesche di Delicatessen.
Ovvio la presenza immancabile del suo attore feticcio: Dominique Pinon :-)... adorabile!

Bazil, orfano di padre in giovane età a causa di una mina antiuomo e disoccupato a causa di un proiettile vacante decide di vendicarsi sulle ditte che producono sia le mine che i proiettili escogitando un astuto piano che metterà in pratica con l'aiuto di una bizzarra congrega di senzatetto e freaks.




Divertente, sagace e davvero nei toni (anche cromatici) a cui ci ha saputo abituare Jeunet. Lo abbiamo visto da qualche giorno ma abbiamo già voglia di riguardarlo, davvero!

E poi "Una lunga domenica di passioni", film precedente a "l'esplosivo piano di Bazil"  di ben 5 anni ma con la presenza di Audrey Tautou che abbiamo tanto amato nei panni di Amelie.
E' incredibile come questa attrice riesca sempre a farmi sentire tutti i buoni propositi e il romanticismo che ormai le ho attribuito.
Il film ha toni drammatici, soprattutto perché in parte è ambientato nelle trincee francesi nella Prima Guerra Mondiale e segue le vicissitudini di cinque soldati condannati a morte per automutilazione.
E contemporaneamente viene raccontato questo amore unico tra uno dei partiti al fronte e la nostra ex Amelie che non potrà arrendersi alle brutte notizie e continuerà a nutrire le speranze di un ritorno senza riserve.
Ovvio che Jeunet comunque riesce a farti sorridere ed intenerirti.




Con la speranza che possano piacere anche a Voi ... Buona visione!


domenica 7 ottobre 2012

curiosando su you tube

Due video sul tattoo che ritengo guardabili.
Sono documentati prodotti per History Channel.
Alcune cose dette o mostrate appartengono veramente al contenuto dei filmati ma spesso vengono riassunte con leggerezza ed approssimazione trasformandone il reale contenuto storico ed antropologico.
Da guardarsi soprattutto per le immagini d'epoca che hanno sempre il loro fascino!

Buona visione!



e questo:



:-)

***Miss***

lunedì 1 agosto 2011

Se niente importa... messaggio alle amiche mamme!

Considerando l'opinione che ho della vostra sensibilità, per come mi è stato dato modo di conoscervi e per come immagino possa essere davvero la gente che segue questo blog, dopo aver chiuso l'ultima pagina di questo libro ho pensato di parlarvene.
Ho pensato che qualcuno di voi DOVREBBE leggerlo, dovrebbe sapere e POI fare i conti con se stessi.

Ma vediamo di non rendere troppo pesante un argomento che, già di per sè, è tabù per la maggior parte dell'umanità.

Partiamo dall'inizio.
Lo scrittore in questione è Jonathan Safran Foer, l'autore del libro dal quale è stato realizzato il film "Ogni cosa è illuminata".



Quando vidi questo film pensai che avevo avuto la possibilità di rivedere un'altro film unico ed intelligente, che tratta con umorismo un argomento di grande riflessione, un pò come "la vita è bella" di Roberto Benigni.
E, se qualcuno di voi ancora non ne avesse visto neppure uno, consiglio di portarsi avanti e di guadarli alla prima occasione!
Chi l'ha visto sa, invece, che Eugene Hutz, cantante dei Gogol Bordello, sa rubare sorrisi e farsi amare come pochi, che il collezionista sente il valore unico della famiglia e del suo passato, che un campo di girasoli e una casetta immersa in essi sanno scaldare il cuore.

E così quando ho notato "se niente importa" sullo scaffale di un supermercato, in sconto tra l'altro, l'ho accolto tra le mani curiosa.




Preciso che, per quanto vegan da ben otto anni, non acquisto più molto materiale editoriale che ne analizzi le crudeltà: mi ha già fatto così male una volta, mi ha così leso prendere coscienza di ciò che significava nutrirsi di carne, che mi ha cambiato la vita dalla notte alla nuova alba.
E nessuna decisione personale ha significato tanto nella mia vita e mi ha aiutato a sentirmi migliore e meno responsabile.
Il mio veicolo non è istigare la gente a rendersi coscienti, il mio veicolo è far mangiare bene gli ospiti, lasciare che finalmente qualcuno possa dire: ho mangiato da una famiglia vegan ed era tutto buonissimo!
Ho sempre pensato che ciò che mangi e ti porti a letto, sono solo affari tuoi!
Mi piacerebbe pensare e credere che davvero, un giorno, le cose cambieranno, ma sono profondamente convinta che la meta sia troppo lontana per poter tirare le somme.

Quindi, ho comprato questo libro perchè mi incuriosiva il punto di vista di quest'autore e tra le sue parole ci ho visto ognuno di noi.

Il libro nasce dall'esigenza di dover decidere cosa sarà meglio dare da mangiare ad un figlio, di voler sapere davvero come stanno le cose, di avere il coraggio di fare 31 e non solo 30!

Quindi ho pensato ale mie amiche mamme e, soprattutto, ai bimbi di domani e al mondo al quale li stiamo consegnando.

Perchè non ci si rende conto che una decisione, che sembra di primo acchito solo personale in realtà abbia un riscontro così negativo sul Pianeta, sulle cattiverie e sul futuro della nostra misera umanità.

Spero che qualcuno abbia voglia di sentirselo dire e abbia il cuore per poterlo ascoltare.

mercoledì 6 luglio 2011

Una vita da super eroi!

Spiderman è un super eroe.
Spiderman è capace di creare dei fili simili alle tele di ragno dai polsi.
E con questo ausilio lui "vola" da un grattacielo all'altro.
Spiderman è mascherato e lavora in incognito.

Ma quello che neppure Hollywood sa è che nella sua vita privata Spiderman si tatua da uno Spiderman tatuatore con i suoi Spider-amici e insieme trascorrono una giornata speciale!















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Durante la seduta i nostri super eroi si sono guardati il documentario girato nel 2008/2009 da Johnny Knoxville e il team di Jackass intitolato "The wild and wonderful Whites of West Virginia".

Abbiamo conosciuto questo bijoux di famiglia redneck (guardatelo e ne avrete la conferma!) grazie alla leggenda del country Hank Williams III.





Questo il trailer del documentario:



Il team di Jackass rimase a casa White per ben un anno girando oltre 500 ore di filmati.
Un'esperienza che sicuramente non poteva non diventare un documentario culto.

E qua un sito da non perdere:
http://wildandwonderfulwhites.com/









E queste le linee finite:










Bene, la notte ci attende e i criminali devono tremare di terrore sapendo che, noi ci siamo! :)
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