da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

domenica 28 novembre 2010

pellicani e guardiani del tempo!

Prima di tutto devo scusarmi con Dami e Alan per il notevole ritardo di questo post ;) ma alla fine riesco solo oggi a pubblicarli con la dovuta attenzione!!!

Per Dami la prima seduta di tattoo... ha dimostrato di saper essere una perfetta cliente e sono molto felice di aver anche visto questo pezzo già guarito e con dei colori brillantissimi! Prova superata alla grande, tesorina!

E nuovo tattoo per Alan, che sò lo ha atteso tanto e che è arrivato in due amichevoli sedute.

Le foto che seguono sono state scattate a 15 giorni di distanza... quindi il tattoo di Dami nella seconda serie è appena, appena guarito mentre per Alan alla prima seduta solo linee e poi dopo due settimane la seduta per finirlo!

Buttate l'occhio! ;)




























In quest'occasione Alan ci ha fatto due regali magnifici: il primo, per Luigi, uno splendido nuovo quadro realizzato da lui stesso ed il secondo, per me, una delle prime magliette autoprodotte e serigrafate da lui e il suo gruppo.
Noi lo sosteniamo con affetto: speriamo che non demordi dal suo desiderio di mettersi a tatuare perchè la manina di certo non gli manca e il risultato si vede già!

Grazieissimo tesoro!!!! Non sai quanto abbiamo apprezzato e quanto ne andiamo fieri!







15 giorni dopo...




















e ora un rimando al tema del tattoo di Alan (grazie del passaggio di info!):

http://www.ilsoffioultrafanico.net/pag12_pellicano.htm

Un abbraccio forte forte ragazzi!

Sera e Rawi * Dreamshade all'attacco

Venerdì abbiamo trascorso proprio una bella giornata con Rawi e Sera!
Rawi ha finito lo sfondo della sua arm suites dedicata alle sue radici e Sera ha finito il colore dell'avambraccio.
Devo dire che sono davvero fiera delle loro scelte e del risultato che stanno ottenendo, guarigioni ottime e un bel nero brillante ad aiutare i contrasti...

Nel mattino si è tatuato Sera e, dopo una spaghettata insieme, è toccato a Rawi...

Eccovi il racconto fotografico della giornata:









Questa, per me, è una foto memorabile: mi sembra ben faccia capire quanto sia bello tatuarsi e divertirsi insieme facendo una cosa quando la si vuole veramente!

Il tutto sotto la supervisione di Don Rawi!!!



e poi dopo la pappa, sotto con Rawi!














:)

la prima neve di Swiffer

Per la nostra Swiffer quella di questi giorni è stata una scoperta emozionante:la sua prima neve!
Ma lei è fatta apposta per i boschi innevati, la sua radice di gatto norvegese gli ha regalato un manto morbissimo ma idrorepellente e le sue zampottone l'aiutano a sprofondare di meno nel candido manto...
Body si è subito unito al suo divertimento sfociato in un pestaggio degno di John Cena e Rey Mysterio ahahah









venerdì 26 novembre 2010

nicoz balboa al La galleria d’arte Fabrica Fluxus

La nostra Nicoz continua a spaccare! Guardatevi il video che promuove la sua ultima mostra...



il link della gallery per ulteriori informazioni è qua:

http://www.fabricafluxus.com

e questa la presentazione della mostra:

La galleria d’arte Fabrica Fluxus sempre a caccia di “Nuove Visioni”, di originali e stimolanti percorsi artistici, è lieta di ospitare l’esposizione personale di Nicoletta Zenchi, in arte Nicoz Balboa, talentuosa artista italiana trasferitasi in Francia da quasi dieci anni. Alle spalle esposizioni in importanti gallerie di Milano, Berlino, New York, Parigi, Los Angeles e Roma oltre che numerose pubblicazioni su magazines nazionali ed internazionali tra i quali: KULT magazine, Juxtapox, XL di Repubblica. Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare nel misterioso mondo di Nicoz. Come succede quando si ammira il paesaggio sfuggente da un finestrino di un treno in corsa, l’artista cerca di congelare in un istante effimeri scorci di una realtà parallela desiderata, di un sogno pronto a perdersi nell’oblio. Scogliere appuntite a strapiombo sul mare, ricorrenti nel suo lavoro, le carezze del vento e l’ebbrezza di orizzonti lontani diventano per l’artista nuovi punti di riferimento, così come gli uomini-animali, presenze tanto gentili quanto mute. Con grazia e delicatezza, nonché una tecnica meticolosa, le pirografie di Nicoz ci accompagnano nella sua personalissima cosmogonia, in cui la Natura e il mondo animale tornano ad avere un potere ancestrale, salvifico e rigenerante, indicano la strada, sono fonte di saggezza e conoscenza per le protagoniste indiscusse delle sue opere: donne senza età, dai fluenti capelli al vento, dolci, aggraziate nei loro abitini a palloncino retrò, allo stesso tempo innocenti ma dominatrici, così ammiccanti e fasciate nelle loro maschere sado-maso, pronte ad amare ad uccidere e a morire.

il blog della nicoz invece lo trovate qua:
http://nicozbalboa.blogspot.com/

Io lo seguo sempre ;)

daria e il suo sacro cuore

Come avevo anticipato nel post su Franko B, sabato scorso è venuta a tatuarsi la nostra amichetta nuova Daria. Ci eravamo conosciute grazie alle serate di sospensioni del gruppo "ascesi" (nel quale ci sono anche Angelo e Alice) dove io partecipavo in qualità di fotografa (ahahah) ma questa condivisione di giornata e tattoo ci ha consentito di conoscerci meglio e di iniziare così quella che spero sarà una lunga amicizia.

Come soggetto la sua scelta è finita in un'icona da sacro cuore anche se sostituendo la croce cristiana ad una croce medica come ben gli si confà ;)
Lei è stata bravissima e io non vedo l'ora di vederlo guarito... spero venga a trovarci presto!

Ecco il suo nuovo splendido tattoo:




SACRO CUORE
Il geroglifico egizio che indica il cuore è costituito da un piccolo vaso e per gli antichi egizi il cuore era la sede dell’anima; alla morte il cuore veniva pesato dal dio Anubi e, da questa pesa, veniva decisa la sorte dell’anima del defunto.
Il testo da cui inizia la leggenda del Graal, è il Perceval di Chrétien de Troyes. In tale racconto, il Graal non ha ancora una forma definita. Viene descritto come preziosissimo, fatto in oro e tempestato di pietre preziose. Il Graal viene portato in processione e viene preceduto da altri oggetti simbolici, tra cui la lancia sanguinante. Già in questo primo racconto si fa accenno al sangue. In un passo successivo Perceval incontra lo zio Eremita che gli spiega il significato del Graal. Il Graal serve l’ostia, unico nutrimento da dodici anni, al padre del Re Pescatore. Da questo riferimento eucaristico è quasi immediato pensare al Graal come ad un calice. Dopo pochi anni dalla diffusione dell’opera di Chrétien, Robert de Boron con il suo Giuseppe d’Arimatea spiega l’origine del Graal identificandolo con il calice dell’Ultima Cena che poi serve a Giuseppe d’Arimatea per raccogliere il sangue sgorgato dalle ferite di Cristo in croce. Questa versione del calice contenente sangue fa tornare in mente il geroglifico egizio del cuore, ed è facile identificare il Graal al cuore. Il calice di Cristo contiene il sangue di Cristo in due modi diversi: nel corso dell’Ultima Cena, quando il vino è il Suo sangue e successivamente quando è raccolto dal Suo corpo sulla croce.
Ricordiamo anche il simbolo del Cristo come un pellicano che si strappa il cuore per nutrire o ridare vita ai figli3. Il collegamento col simbolo cristiano del Sacro Cuore di Gesù è evidente.

Il simbolo del cuore indica il centro dell’essere, il luogo in cui si svelano i significati profondi, al di là delle connessioni stabilite dalla razionalità. Riportiamo un passo di un librino dedicato al Sacro Cuore di Gesù, che mette in evidenza come anche nella tradizione cattolica il cuore è associato al centro dell’essere: «È il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri; solo lo Spirito di Dio può scrutarlo o conoscerlo. È il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. È il luogo della verità, là dove scegliamo la vita o la morte. È il luogo dell’incontro, poiché, ad immagine di Dio, viviamo in relazione: è il luogo dell’Alleanza”.

Dio parla al cuore dell’uomo, il centro dell’essere, non al suo orecchio, non alla sua mente.
Un’altra assonanza tra cuore e coppa si ritrova nella tradizione islamica quando paragona il cuore dell’arif (il saggio, l’iniziato) ad una coppa contenente potenza e sapienza.

Il simbolo del cuore ha quindi un profondo significato spirituale. Rappresenta il centro dell’essere, la sua anima ed il luogo dell’«incontro» e dell’«Alleanza». In questa accezione la cerca del Graal è una ricerca eminentemente spirituale e i luoghi che attraversa il cavaliere non sono luoghi fisici, ma luoghi dell’anima. Alcuni episodi delle avventure dei cavalieri partiti alla ricerca del Graal, sono palesemente delle prove dello spirito perché si trovano ad affrontare demoni o sortilegi approntati dal Demonio. Il pericolo di perdersi prima del raggiungimento della meta, è il pericolo di perdere la via che porta a Dio. Non a caso gli eroi si muovono senza un’apparente via da seguire come se fossero in un labirinto, quei labirinti che ricoprono il pavimento di alcune cattedrali medievali che stanno lì a simboleggiare il percorso dell’anima deve affrontare per raggiungere la grazia di Dio.

Inoltre il simbolo del cuore è equivalente a quello del sole. Il primo centro dell’essere, il secondo centro del cielo. Tutte e due simboli positivi della vita. Il sole ha un ulteriore aspetto: è il simbolo della regalità. Il re come centro del regno da cui tutto dipende tutto. I suoi raggi arrivano ovunque a portare la sua presenza. È naturale pensare a Luigi XIV, detto Re Sole, ed al suo motto: “Io sono lo stato”. Nel Perlesvaus, romanzo anonimo ma di area cistercense, Parsifal recupera il Graal diventando Re del Graal e divenendone custode. I due significati si sommano: il cuore puro permette la conquista del centro.




Bella scelta mia cara Daria!

tutto si distrugge!

eccoci al secondo momento tattoo per questo unico tattoo del nostro caro Luz!

Finalmente di nuovo in seduta per completare la sua frase in tre pezzi distinti "niente si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma!", ci ha fatto davvero piacere rivederlo e stare una giornatina insieme!

Take a look!





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