da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

giovedì 26 aprile 2012

foto definitive

La scorsa settimana sono riuscita a rivedere dei nostri lavori guariti da qualche tempo.
Alcuni avete avuto modo di vederli nel progress del lavoro ma, come di prassi si dovrebbe fare, i tattoo vanno sempre giudicati da guariti.
E così vi propongo questa carrellata di lavori già noti ma che potrete apprezzare di più ora che il pigmento è diventato stabile da qualche tempo.

In primis la nostra Didi che è passata sabato a farmi compagnia nella nostra giornata di lavoro. E' sempre bello incontrarsi e, con la sua amicizia e simpatia, mi ha aiutato a finire la settimana in allegria e risate. Visto che era munita di canotta e il suo lavoro è sempre uno spettacolo per gli occhi, le ho rifotografato l'intero lavoro per bene.
Così presto potrò stampare il book fotografico dei lavori del nostro caro Iggi :-)


















E le solite irrinunciabili foto stupide con Lu :-)




Poi ho rivisto Roberto e così ho potuto scattare le foto definitive del suo Ganesh su costato. Vederlo dal vivo lascia di stucco!








E per ultimo, ma non ultimo, sabato è passato anche Massimokoi. Il suo progetto è partito con un refix, nella parte alta di apertura della bracciata, di un tattoo non nostro e inizialmente il progetto era stato fermato prima del gomito. A distanza di un annetto (o due?) Massimo ha deciso di chiudere l'armsuite al polso. Ecco il risultato:



















Che dire?
Siamo proprio fortunati ad avere dei clienti così!

Emiliano e il suo sakura sumi-e

Emiliano è venuto a trovarci a fine del 2011.
Non aveva tattoo ma aveva il desiderio di approdare a quest'arte su pelle con una richiesta particolare e molto stimolante.
La sua idea era di realizzare un ramo di ciliegio in fiore (sakura) ma realizzato con la tecnica "sumi-e".
Ci siamo dati subito da fare per comprare le fonti adatte e appena arrivate abbiamo cominciato il suo progetto con entusiamo.
Con il termine giapponese SUMI-E si indica, generalmente, uno stile pittorico monocromatico dell'Estremo Oriente che utilizza solo inchiostro nero, il sumi, in varie diluzioni.
Questa tecnica nacque in Cina durante la Dinastia Tang (618/907), consolidandosi sotto la dinastia Song (960/1279). Fu poi introdotta in Giappone a metà del XIV secolo grazie ad alcuni monaci crescendo in popolarità sino al suo periodo di massimo splendore nell'era Muromachi (1338/1573).
Come nella calligrafia, l'artista prepara il proprio inchiostro chiamato Sumi polverizzando delle barrette di inchiostro solido sopra un'apposita pietra chiamata Suzuri.



La scelta poi dei differenti pennelli produce effetti sempre differenti: quelli piccoli fatti di bambù e peli di animale servono alle linee più sottili mentre quello realizzato in pelo di pecora, chiamato "grande nuvola" assorbe molta acqua e inchiostro lasciando su carta un tratto grande e sfumato in svariate tonalità di grigio.
La particolarità che distingue la pittura sumi-e dalle altre è l'istintività, la concentrazione e l'idea visiva del risultato che deve essere già nella testa dell'artista.




E ora eccovi la sua schiena finita, spero di poter fare presto la foto con le zone di rosso guarite e meno lucide. Ma devo ammettere che, ogni tanto, uscire dal contesto tattoo tradizionale è sempre piacevole e poi Emiliano è davvero un nuovo amico speciale: un uomo con tanti interessi e buon gusto con il quale chiacchierare è sempre un ottimo motivo di contaminazione artistica e di piacevole tempo da passare insieme.
Speriamo di rivederlo presto presto! :-)





Polpo d'amor part. V

Lo so, sono un pò latitante dal blog di famiglia ma tra lavoro in studio, pagina facebook dell'MCT, due mail dello studio e due nostre dovrei fare tutto il giorno SOLO questo per stare dietro ai ritmi di tutto e tutti.
Ma cerco, a mio modo, di recuperare un pò.
Anche se siamo già al prossimo appuntamento di Zia Daria (questo sabato) vi mostro volentieri i progressi fatti nella sua quinta seduta. Con questa aggiunta di nero ora siamo pronti al colore e non vedo l'ora di vederlo finito e visto che questo obiettivo si sta avvicinando, fremo con la macchina fotografica in mano e lo sfondo nero pronto!









Sabato vi aggiorno le foto globali del lavoro ok?

Non vedo l'ora mia cara Zia! Love Love

lunedì 23 aprile 2012

the Swiffer effect!

Due giorni di pausa trascorsi a riordinare casa ed osservare questo meraviglioso spettacolo!















mercoledì 18 aprile 2012

l'invasione degli ultraswiffers

Questo weekend non ci siamo mossi di casa nella speranza che Swiffer si decidesse a partorire o ad... esplodere!
Ieri sono tornata a casa verso le undici di sera e, mentre andavo a cambiarmi in camera, Swiffer mi ha seguito e, miagolando, mi ha portato alla nursery.
Per starle vicini abbiamo improvvisato una cena pic nic sul pavimento della stanza degli ospiti e abbiamo notato che le contrazioni si facevano sempre più vicine.
Dalla 1.30 di notte alle sei del mattino ho aiutato swiffer a partorire la bellezza di sei gatti poi, sono crollata da sonno e al mio risveglio, un paio di ore dopo. ce n'era uno in più.
Sette piccole meraviglie che invaderanno casa.
La mia macchina fotografica è in studio e, quindi, le foto non le ho ma. in compenso, ho questo:



Ora sono davvero felice ma non vedo l'ora di andare a letto a riposare un pò!

domenica 15 aprile 2012

La curiosità è donna!

+ +
allora, questa uggiosità varesina mi porta a desiderare un pò di evasione e sto seriamente valutando di farmi un giretto per mostre milanese.
D'altronde adoro girare per le gallery sapendo che fuori fa freddo e piove.
D'altronde è bellissimo osservare in silenzio senza fretta pensandoci su e poi, una volta usciti, rifugiarsi in un baretto della vecchia milano e ordinandosi un bell'aperitivo chich chiacchierare a iosa su ciò che si è visto e provato.

Noi pensiamo di andare a vedere queste con la nostra coppia culturale preferita, i ninettis:

1* MAGNUM. LA SCELTA DELLA FOTO
Periodo: dal 26 aprile al 17 giugno 2012
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20 * Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22 (la biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura) * lunedì chiuso
Costo biglietto: Intero: 7,50 euro * Ridotto: 6 euro * Scuole: 4 euro

“Nutro sempre dubbi nel lasciare che i miei provini vengano resi pubblici ma alla fine mi dico che anche io sono spesso curiosa di vedere come lavorano gli altri fotografi… Raramente esprimiamo a parole tutto quello che ci frulla in testa, se non sulla poltrona di uno psicoanalista, e i provini non risparmiamo né l’osservatore né il fotografo stesso. Penso che, se mi lascio violare pubblicando ciò che ho di più intimo, è come se mi prendessi il rischio di spezzare un incantesimo, di svelare un mistero”
Martine Franck

Giovedì 26 aprile 2012 alle 18.30 inaugura, presso Fondazione Forma per la Fotografia, la mostra Magnum. La scelta della foto.
Trenta tra i più importanti, e preziosi, “provini a contatto” dei grandi autori dell’agenzia Magnum, affiancati dalle corrispondenti foto scelte.
I fogli di contatti selezionati, corredati dai commenti dei diversi autori, raccontano storie, rivelano dettagli, ripercorrono vicende cruciali della storia contemporanea e al tempo stesso, testimoniano il successo di una determinata immagine, ma anche i drammi e le vicende umane che i fatti ritratti evocano.

Questa mostra costituisce una selezione in anteprima ristretta di un progetto espositivo ancora più ampio e complesso su cui Magnum Photos sta lavorando da anni e che verrà presentata in un grande tour mondiale a partire dal 2013.
In mostra sarà possibile ripercorrere il processo creativo che porta alla nascita e alla individuazione de “La foto”: il perché di uno scatto, l’intuizione giornalistica che spinge all’azione, le condizioni spesso difficili di lavoro e, infine, il momento cruciale della scelta dell’immagine che diventerà, magari, simbolo e icona di un avvenimento o di un personaggio.

In un momento in cui l’uso del digitale ha completamente stravolto il metodo di lavoro dei fotografi, Magnum. La scelta della foto documenta e testimonia una pratica totalmente diversa di pensare di lavorare con al fotografia: quando i provini permettevano di rintracciare, a distanza di tempo, la memoria visiva di un avvenimento, un’atmosfera, uno stato d’animo particolare.

La mostra è accompagnata da un libro edito da Contrasto.
La mostra è a cura di Fiona Rogers ed è organizzata in collaborazione con Magnum Photos, Londra.






A chi in effetti non piace l'idea di sapere come sono state scattate foto che ormai conosciamo così bene da rappresentare in maniera instantanea l'icona del personaggio rappresentato?
Sarà che sono donna...


2* AB PUNK POSITIVO

All'interno del percorso espositivo di PhotoFestival 2012, PHOTOGRAPHIA è lieta di presentare AB PUNK POSITIVO, un'esposizione fotografica dedicata ai grandi protagonisti del movimento punk americano e inglese di fine '70 ed ai grandi fotografi internazionali che li hanno seguiti con le loro reflex dentro e fuori dal palco.
Dalla scena underground di New York, da cui emersero i Ramones e Patti Smith, alla rivoluzione punk britannica iniziata dai Sex Pistols e proseguita con i Clash, i Jam e tanti altri, in mostra i lavori di nove grandi fotografi internazionali che hanno contribuito alla storia del rock: Bob Gruen, Sheila Rock, Janette Beckman, Lex Van Rossen, David Corio, Ray Stevenson, Allan Ballard, Stefan Wallgren e Jorgen Angel.

L'esposizione sarà aperta al pubblico da giovedì 12 aprile a sabato 5 maggio 2012 con i seguenti orari: lun-gio 15-19 e ven-sab 10-13 e 15-19. Domenica 22 aprile apertura speciale dalle 11 alle 19 in occasione della Design Week 2012.








Per chi è un nostalgico e per chi parla di punk in ogni cosa ma poi forse non ha idea di cosa si stato veramente....

Voi che fate?
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