da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

domenica 7 agosto 2011

Happy film!

Previsto in uscita per la primavera del 2012, volevo mostrarvi il trailer di "HAPPY FILM" il nuovo documentario del graphic desiner (anche un pò rockstar) Stefan Sagmeister diretto insieme a Hillman Curtis.
Il documentario raccoglierà una serie di esperimenti a cui lui stesso si è sottoposto sotto controllo medico e psicologico per capire se sia possibile per una persona avere un impatto significativo sulla propria felicità, allenandola come si può allenare il corpo.

Il trailer è una vera BOMBA!



Restiamo in attesa allora!

Gulp! Il set di stop motion più grande del mondo

Per chi non lo sapesse lo Stop Motion (in italiano "passo uno") è una tecnica di ripresa cinematografica spesso usata nei film di animazione.
In questa tecnica la cinepresa impressiona un fotogramma alla volta.
Perché la ripresa una volta proiettata risulti fluida all'osservatore, sono necessarie molte pose; il numero esatto di pose, e quindi, di fotogrammi dipende dal formato di destinazione: cinema, PAL, NTSC. L'immagine cinematografica richiede 24 fotogrammi al secondo, l'immagine televisiva europea (PAL) ne usa 25, l'immagine televisiva americana (NTSC) ne impiega 30 e lo scomodo formato dropframe ne adotta 29,97 al secondo.

Film di grande complessità tecnica, come dimostra il gran numero di animatori necessari a completare pochi secondi di film, tra i più celebri sono The Nightmare Before Christmas, La sposa cadavere e Coraline e la porta magica, prodotti e co-realizzati da Tim Burton, e le avventure della coppia inglese Wallace e Gromit, tra cui Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro e Galline in fuga.

Ora è arrivato Gulp! Magnifico esempio di come la capacità e creatività non hanno davvero limiti!



Il cortometraggio di animazione è stato realizzato da "Sumo Science" utilizzando un cellulare Nokia N8 con fotocamera da 12 megapixel.



Ora vi pubblico il corto ma vi consiglio di guardare ASSOLUTAMENTE il making of che svela la vera magia di questo lavoro!



e il making of:



magnifico vero?

lunedì 1 agosto 2011

citazioni celebri ahahah

...per il nostro nuovo bigliettino degli appuntamenti. ;)

Chi è stato alla mansion o ha avuto l'opportunità di tatuarsi da luigi almeno una volta, conosce benissimo questa frase!

Le reazioni ormai sono straordinarie:
da chi, non appena accende la macchinetta, urla: "PAUSA!" a chi la dice a Luigi prima ancora che lui pensi di ripeterla per l'ennesima volta!

Ormai sono più di vent'anni che tatua... fate un pò voi il conto di quante volte l'ha detta ed io sentita hihihih

Se niente importa... messaggio alle amiche mamme!

Considerando l'opinione che ho della vostra sensibilità, per come mi è stato dato modo di conoscervi e per come immagino possa essere davvero la gente che segue questo blog, dopo aver chiuso l'ultima pagina di questo libro ho pensato di parlarvene.
Ho pensato che qualcuno di voi DOVREBBE leggerlo, dovrebbe sapere e POI fare i conti con se stessi.

Ma vediamo di non rendere troppo pesante un argomento che, già di per sè, è tabù per la maggior parte dell'umanità.

Partiamo dall'inizio.
Lo scrittore in questione è Jonathan Safran Foer, l'autore del libro dal quale è stato realizzato il film "Ogni cosa è illuminata".



Quando vidi questo film pensai che avevo avuto la possibilità di rivedere un'altro film unico ed intelligente, che tratta con umorismo un argomento di grande riflessione, un pò come "la vita è bella" di Roberto Benigni.
E, se qualcuno di voi ancora non ne avesse visto neppure uno, consiglio di portarsi avanti e di guadarli alla prima occasione!
Chi l'ha visto sa, invece, che Eugene Hutz, cantante dei Gogol Bordello, sa rubare sorrisi e farsi amare come pochi, che il collezionista sente il valore unico della famiglia e del suo passato, che un campo di girasoli e una casetta immersa in essi sanno scaldare il cuore.

E così quando ho notato "se niente importa" sullo scaffale di un supermercato, in sconto tra l'altro, l'ho accolto tra le mani curiosa.




Preciso che, per quanto vegan da ben otto anni, non acquisto più molto materiale editoriale che ne analizzi le crudeltà: mi ha già fatto così male una volta, mi ha così leso prendere coscienza di ciò che significava nutrirsi di carne, che mi ha cambiato la vita dalla notte alla nuova alba.
E nessuna decisione personale ha significato tanto nella mia vita e mi ha aiutato a sentirmi migliore e meno responsabile.
Il mio veicolo non è istigare la gente a rendersi coscienti, il mio veicolo è far mangiare bene gli ospiti, lasciare che finalmente qualcuno possa dire: ho mangiato da una famiglia vegan ed era tutto buonissimo!
Ho sempre pensato che ciò che mangi e ti porti a letto, sono solo affari tuoi!
Mi piacerebbe pensare e credere che davvero, un giorno, le cose cambieranno, ma sono profondamente convinta che la meta sia troppo lontana per poter tirare le somme.

Quindi, ho comprato questo libro perchè mi incuriosiva il punto di vista di quest'autore e tra le sue parole ci ho visto ognuno di noi.

Il libro nasce dall'esigenza di dover decidere cosa sarà meglio dare da mangiare ad un figlio, di voler sapere davvero come stanno le cose, di avere il coraggio di fare 31 e non solo 30!

Quindi ho pensato ale mie amiche mamme e, soprattutto, ai bimbi di domani e al mondo al quale li stiamo consegnando.

Perchè non ci si rende conto che una decisione, che sembra di primo acchito solo personale in realtà abbia un riscontro così negativo sul Pianeta, sulle cattiverie e sul futuro della nostra misera umanità.

Spero che qualcuno abbia voglia di sentirselo dire e abbia il cuore per poterlo ascoltare.

sabato 30 luglio 2011

Falena testa di morto?

Ieri sera, dal balcone della camera, abbiamo notato che il subdolo bodaschi ;) stava rompendo le scatole a qualche essere vivente. Quindi io ho iniziato a distrarlo e lu è corso al salvataggio.
Questa la falena più grossa che ho mai visto dal vivo e, luigi, dice che è una sfinge testa di morto, per capirci la famosa falena del "silenzio degli innocenti".
Ho provato a guardare su google ma non ne sono ancora sicura, conoscendo ben poco dell'argomento! Qualcuno sa chiarirmi le idee?









Luigi l'ha raccolta per portarla sul retro della casa sul ciliegio ma ha subito iniziato a far vibrare le ali e, a metà tragitto, se n'è volata via felice e contenta, proprio come noi!

La sfinge testa di morto (Acherontia atropos Linnaeus, 1758) è una falena appartenente alla famiglia delle Sphingidae e rappresenta la specie più conosciuta tra le tre appartenenti al genere Acherontia. Il termine "sfinge" siriferisce al fatto che il bruco di questa falena è capace di sollevare la parte anteriore del corpo assumendo una posizione che assomiglia vagamente a quella della sfinge greca o egiziana. L'espressione "testa di morto" è dovuta a un tratto molto caratteristico di questa falena, che la distingue da tutte quelle con cui condivide l'areale: sul lato dorsale del torace spicca una macchia biancastra, con due puntini neri, che ricorda la forma di un teschio.

La sfinge testa di morto è l'unica farfalla al mondo capace di produrre un grido con la faringe. Infatti, sia il bruco che l'adulto, quando vengono disturbati o si sentono minacciati emettono un suono abbastanza forte, simile a un cigolio o allo stridio di un topo.

La macchia a forma di teschio sul torace ha fatto in modo che la questa falena guadagnasse una reputazione negativa, ispirando associazioni con il mondo soprannaturale e con il maligno. Secondo numerose superstizioni, essa è messaggera di guerra e pestilenza, portatrice di sfortuna, arrecando gravi disgrazie e morte nelle case in cui vola.

La si trova rappresentata nel dipinto "The Hireling Shepherd" di William Holman Hunt, pittore preraffaellita inglese.



La stessa falena è protagonista di un racconto di Edgar Allan Poe "La sfinge" (The sphinx) del 1846 e viene citata anche nei romanzi "Dracula" di Bram Stoker.

Inoltre è stata resa famosa per essere citata nel libro di Thomas Harris "Il silenzio degli innocenti" poi ripreso dal film omonimo uscito nel 1991 e diretto da Jonathan Demme.



Nella storia del cinema ha fatto la sua comparsa più volte. Ad esempio, Luis Bunuel e Salvador Dalì la utilizzano come uno dei tanti significati nascosti di "Un chien andalou" (1929) considerato il film più significativo del cinema surrealista.



quindi, sarà lei o no?

:)

Sami finisce il polpaccio

Sami è nostro cliente da un pò ma non avevo avuto modo di mostrarvi il suo tattoo.
All'inizio ci aveva chiesto un retro polpaccio con fiori di loto che lo ha reso così soddisfatto che, quest'anno, ha deciso di completare l'all around.

Siamo anche molto soddisfatti della sua resa cromatica visto che la sua pelle è splendidamente scuretta ma i rosa sono brillanti e i bianchi presenti quindi... sotto chi tocca!






due giorni dopo

Ieri Alice è venuta a trovarmi con i bimbi e con l'eccezionale partecipazione anche delle sue due nipotine :)
Portate separatamente a vedere i cuccioli la più piccola, Benedetta, mi ha detto:
"sembrano proprio delle tigri!"
E io: "Sì! Sì"
E lei: "ma i cuccioli di tigre da piccoli sono grandi come i gatti quando sono grandi!"
Ho pensato: "Geniale!"
E dopo una pausa passata a guardarli con attenzione mi ha detto:
"Ecco! Sono le tigri della Barbie!"

Ha proprio ragione! :-)



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