

Avevo poco più di vent'anni.
Lavoraro come grafica pubblicitaria in un'agenzia di Piazza Diaz, Zona Duomo, Milano.
Spesso utilizzavo la mia pausa pranzo per mangiare al volo qualcosa e poi farmi due passi tra le vetrine del corso.
Spesso andavo in libreria per dare un'occhiata alle ultime uscite, con un occhio di riguardo agli scrittori che già amavo, ma anche alla ricerca di qualcosa di nuovo da leggere nelle ore che passavo sui mezzi pubblici nella tratta casa/lavoro,lavoro/casa...
In una di queste occasioni acquistai "Branchie", libro di esordio dello scrittore Nicolò Ammaniti pubblicato da Einaudi in una delle loro edizioni che mi piaceva di più (la costa del libro è gialla...ora non mi ricordo il nome della serie...).
Il libro era un viaggio onirico con personaggi surreali che ritraevano, in maniera quasi carnevalesca, questa stramba società.
Da allora non ho mai smesso di leggerei suoi libri.
La sua scrittura creativa è pulp garantendoti sempre un personaggio al quale "non saprai dire di no".
Il mio preferito è "Ti prendo e ti porto via" e, per chi ama il cinema d'autore, forse basterebbe dire che gli ultimi capolavori di Gabriele Salvatores sono tutti tratti dai suoi romanzi.
In questo periodo è uscita la sua ultima fatica: "Che la festa cominci".
Protagonista Villa Ada a Roma.
Ho pensato al fatto che leggere di lei sarebbe stato differente se, ogni volta che sono stata a Roma per la tattoo convention, ci fossimo dedicati qualche giorno per fare i turisti!!!!
A Villa Ada ci sarà un party, anzi il party del secolo.
Questo che promette l'insolito nuovo padrone di questa storica Villa...
alla festa, invitati o meno, ci saranno dai personaggi più trendy nel gossip, ad uno scrittore rampante ma in cerca da tre anni di un nuovo libro da scrivere, ad un satanista e la sua scalcinata setta in cerca di rituali degni di Satana, senza mancare di elefanti e animali esotici, scheletri nell'armdio e non solo.
Un tripudio della bassezza dell'uomo moderno con i suoi vizi, avidità e brame di potere.
Divertente,intelligente non impegnativo.
Magari per sorridere durante le feste di natale!
PS: Ma almeno "Ti prendo e ti porto via" leggetelo... è bellissimo!