da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

venerdì 18 febbraio 2011

quel genio di Charlie Chaplin!


Luigi è malato e oggi niente lavoro.
Così, camino acceso, e la possibilità (per noi rara, visti gli orari di questa casa) di guardarci un paio di filmetti.
Nonostante siamo rimasti un pò indietro sulle ultime uscite alla fine ci siamo guardati ben due film di quel genio Charlie Chaplin.
Da piccola i miei genitori non me li mostrarono ne mi indicarono la via per apprezzarli, in qualche modo mi ero messa in testa che erano film vecchi, addirittura senza sonoro e quindi roba superata.
Ma ieri abbiamo scelto "Il circo" del 1928.






Questo film valse a Chaplin un oscar alla carriera "per la versatilità ed il genio nella recitazione, sceneggiatura, regia e produzione".
Il film non è parlato ma la musica è composta dallo stesso Chaplin che, alla fine degli anni settanta, per la riedizione del film compose e cantò la sigla di apertura all'età di 79 anni.
Noi lo abbiamo guardato anche con la curiosità e l'interesse che abbiamo per il circo stesso di quell'epoca e ci siamo sorpresi di vedere questo grande attore alle prese con acrobazie su fili sospesi, maghi e illusionisti, clown che sembrano usciti dalle tele di Robert Williams e persino scene nella gabbia di un leone (scena girata circa 200 volte prima che fosse definitiva con grande spauracchio dello stesso Chaplin).

Guardandolo mi sono innamorata del buon sentimento che imperversa nelle sue pellicole e delle gag che sanno davvero far sorridere.
I miei avrebbero dovuto farmeli vedere, c'è un sacco da imparare e da divertirsi, penso che da bambina lo avrei sicuramente apprezzato.







Così presi dall'entusiasmo ci siamo rivisti anche "Il Grande Dittatore" e spero che lo abbiate visto tutti e se non lo avete mai fatto, dovreste farlo.
Perchè è un film unico anche adesso che sono passati ben 71 anni dalla prima proiezione. Un film che è un premio al coraggio e che è una poesia unica di immagini e parole.
Il film è parlato e lo trovate anche tradotto in italiano, la voce di Chaplin gliela diede O. Lionello e rappresenta una forte satira del nazismo prendendo di mira direttamente Adolf Hitler e il movimento nazista tedesco.
Questo film, questo dovete tenerlo presente, è stato prodotto quando Hitler era ancora in vita e la guerra non era ancora cessata.

« Qualsiasi somiglianza tra il dittatore Hynkel e il barbiere ebreo è puramente casuale. » (dai titoli di testa)

La grande somiglianza fisica tra i due uomini, Chaplin e Hitler, consentì al primo di imbastire una satira grottesca del secondo (qualcuno sostenne che Hitler copiò i baffetti di Charlot per richiamarne la simpatia), o almeno questo fu il motivo iniziale, unitamente al desiderio di esprimere il proprio disappunto per la piega che stavano prendendo gli avvenimenti, presagendo un futuro doloroso per l’umanità, senza mai immaginare fino in fondo la portata dell'agghiacciante follia hitleriana che presto avrebbe sconvolto il mondo. Dopo la fine della seconda guerra mondiale Chaplin ebbe a dire che se all’epoca della lavorazione del film avesse conosciuto la realtà del nazismo e le atrocità dell’olocausto, probabilmente non se la sarebbe sentita di realizzare un film che si prendesse gioco di quei criminali.

Vi prego almeno di ascoltare questo primo filmato... :)





peace and LOve to all

***Miss***
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