da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

mercoledì 5 maggio 2010

Giga e il vasetto di Bodai Daruma

Giga ha messo in cantiere l'arm suites anche per il braccio sinistro, il destro è stato eseguito da Skyzzo dell'MCT di Varese ;)
Per la prima seduta siamo partiti dall'avambraccio e come soggetti Giga ha scelto un vasetto di Body Daruma (che adoro!) e una maschera di Hannya (un evergreen per lo stile giappo!).

Cogliamo l'occasione per ringraziare la mia sista Lalla e Joao Paulo per il magnifico pennello ricaricabile che ci hanno regalato. Lo abbiamo subito riempito di violetto di genziana e usato per stencilizzare il freehand dello sfondo: dalla faccia di Luigi potrete ne potrete intuire soddisfazione nell'usarlo!!! quindi grazie tesori!!!!







per chi non lo sapesse, due righe sul Body dharma e il suo vasetto portafortuna:



Questi vasetti con volto umano sono molto noti in giappone e sono una rappresentazione del monaco Daruma, fondatore e patriarca del buddismo in giappone.
Si narra che questo monaco ad un certo punto della sua vita decise di ritirarsi in meditazione per nove anni in un bosco davanti ad una grande roccia. I suoi devoti, al sopraggiungere di ogni inverno, lo proteggevano dal freddo coprendolo con un telo e, visto che il monaco stava seduto nella posizione del loto, la forma del vasetto rappresenta la sagoma del monaco in questo stato.
I colori più comuni sono: rosso (il più frequente), giallo, verde e bianco. La bambola ha un volto stilizzato da uomo con barba e baffi, ma gli occhi sono dei cerchi di colore bianco. Usando dell'inchiostro nero, bisogna disegnare un solo occhio esprimendo un desiderio; se il desiderio dovesse avverarsi, verrà disegnato anche il secondo occhio.
A causa del loro basso centro di gravità, alcuni modelli di bambola daruma si raddrizzano da sole dopo essere state spinte da un lato. Per tale motivo sono diventate un simbolo di ottimismo, costanza e forte determinazione. Queste bambole derivano da un modello più antico di bambola che si raddrizza da sola, nota come il "piccolo monaco rotondetto" o "piccolo monaco sempre-in-piedi" (Okiagari-koboshi).
Alcune bambole recano delle scritte sulle guance che descrivono il desiderio che il proprietario ha espresso, p.e. una richiesta di protezione per i propri cari. Il cognome del proprietario può essere scritto sul mento. Fino a che il desiderio non viene esaudito, la bambola viene esposta in un punto sollevato della casa, di solito vicino ad altri oggetti importanti come il Butsudan (un altare domestico buddista). È normale possedere una singola daruma per volta.
Le bambole Daruma di solito vengono acquistate all'interno o nelle vicinanze dei templi buddisti giapponesi, e hanno dimensioni variabili tra i 5 ai 60 cm d'altezza. Se la bambola daruma è stata comprata all'interno del tempio, il proprietario può riportarla perché venga bruciata. Le bambole comprate presso un tempio spesso sono marchiate e la maggior parte dei templi rifiutano di bruciare bambole che non hanno il loro marchio. Le bambole di solito vengono bruciate alla fine dell'anno. È un rituale di purificazione per far sì che il kami sappia che la persona che ha espresso il desiderio non ha desistito, ma è su un'altra via per realizzarlo.
Una leggenda narra che una volta egli si addormentò durante la meditazione: se ne infuriò al punto che si recise le palpebre; le quali, cadendo in terra germogliarono nella prima pianta di tè. Da quel tempo il tè ha fornito ai monaci zen una protezione contro il sonno e tanto chiarifica e rinvigorisce la mente che s'è detto, con un gioco di parole: "Il gusto dello Zen (ch'an) e il gusto del tè (ch'a) sono i medesimi".

Un'altra leggenda narra che Bodhidharma (in giapponese Daruma) sedette così a lungo in meditazione che gli si staccarono le gambe. Di qui il divertente simbolismo di certe bambole giapponesi dette, appunto, Daruma, che rappresentano Bodhidharma con un corpo rotondo e senza gambe, che (proprio come l'Ercolinosempreinpiedi) ritorna sempre ritto ogni volta che lo si spinge giù una poesia popolare giapponese dice della bambola Daruma:

Jinsei nana korobi ya oki

Così è la vita
sette volte giù
otto volte su!


meraviglioso no?

















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