da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

lunedì 30 gennaio 2012

Marinai e rondini

Amo le foto d'epoca che hanno a che fare con il tattoo traditional!
Tutti quei ragazzi, con tanto di divisa da marinaio bianca e blu, finalmente giunti alla terra ferma e liberi di godersi la licenza prima del prossimo viaggio, felici di fare la fila per tatuarsi.
E in effetti l'iconografia del tattoo traditional deve molto proprio al loro uso del tattoo come portafortuna, come ricordo delle persone care e, infine, come evidenza dei mari solcati e delle esperienze di vita da esse apprese.

La rondine, ad esempio, veniva tatuata sulla spalla solo a chi aveva percorso almeno 10.000 miglia in mare e al traguardo dei 20.000 essa veniva replicata anche sull'altra spalla facendo di te un evidente marinaio vissuto.
Ovvio che era un sentito simbolo riferito alla famiglia visto che le rondini fanno sempre ritorno al nido che le ha viste nascere ed era sempre buona novella vederle appollaiate alla nave perchè voleva dire che la terra ferma era vicina.
Tatuarsele invece sulle mani era invece un'incitamento a fare le cose veloci, a sbrigarsi oppure veniva inteso come uno che non ci metteva molto ad usarle in caso di rissa.
I carcerati usavano tatuarsele come speranza di libertà ed evasione lontano dal luogo di detenzione.

Sabato scorso Lu ha fatto questa rondinella alla sorella di un nostro cliente e così ho preso la palla al balzo per parlarne un pò!


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...