da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

lunedì 24 settembre 2012

Jason deCaires Taylor

Girovagando nella rete ho visto nuove cose che mi sono piaciute o che mi hanno dato da pensare.
Ve le mostro come spunto creativo o di dialogo.
Sapete che mi piacciono tanto tutte le esternazioni creative che utilizzano media differenti o si fanno portavoce di un certo tipo di pensiero.

Il primo che voglio mostrarvi si chiama Jason Taylor de Caires ed è uno scultore inglese che ha pensato di inserire le proprie opere nei fondali marini garantendone però una certa integrazione con l'ambiente e quindi dando l'opportunità agli abitanti del mare di sfruttare a loro vantaggio le sculture stesse.

Taylor integra le sue abilità di artista a quelle di conservatore unindole alle sue capacità di fotografo subacqueo e istruttore subacqueo incoraggiando la produzione di impianti unici al mondo che offrono l'abitazione e la crescita di coralli e della vita marina. 





Il suo lavoro più recente prevede la creazione del più grande museo di scultura subacquea al mondo, il MUSA, situato al largo della costa di Cantun.

Negli ultimi 5 anni, questo artista ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la capacità della sua arte di conservare la vita marina in via di sviluppo su impianti artificiali.
L'obiettivo, alla base di queste creazioni, è quello di allontanare il turismo dalle vere barriere coralline lasciandole libere dall'inquinamento e dal riscaldamento globale dando loro un'opportunità di riabilitazione.
Taylor usa un misto di cemento, sabbia e silice micronizzata per avere un ph neutro che sia in grado di ospitare la vita. Altre opere contengono piastrelle e vetro che restano inerti nell'ambiente.
Tutte le sue opere sono basate su momenti di quotidiana routine delle persone.

Nell'Oceano dei Caraibi, alla Moilinere Bay in Granada, in un tratto della costa gravemente danneggiata dall'uragano Ivan del 2004, si trova a 12 mt di profondità una delle sue prime opere (Grace Reef) il cui scopo benefico ha collimato con il rinserimento delle spugne che ne hanno colonizzato l'opera in pochi anni.


"Grace Reef" era prima installazione nel parco ed è composto da 16 figure femminili che si trovano in piano sul fondo dell'oceano. 




L'opera "The Lost Correspondent" rappresenta un uomo solitario seduto a una scrivania coperta di articoli della rivoluzione cubana e si trova a breve distanza a nuoto dall'opera "Grace Reef". 











La sua opera più acclamata nella baia è "Vicissitudes", un anello di 26 bambini si tengono per mano e di fronte nella corrente. La finitura del cemento del suo lavoro incoraggia attivamente la crescita dei coralli riecheggiando le esperienze di bambini durante la loro crescita.







Io trovo il lavoro di questo artista davvero suggestivo ed emozionale oltre che eticamente inseribile nella natura.
Guardate qua:





se volete saperne di più e vedere tutta la produzione di questo artista: 
underwatersculpture.

Bello vero?
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