da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

martedì 19 ottobre 2010

teste mozzate e via!

Rieccomi a mostarvi uno dei pezzi più ironici di questo mese!
Il nostro Claudio, soprannominato Attila, si è portato a casa una testa di samurai morto e pesto in puro stile traditional.
Io l'ho trovato adorabile, se mi permettete il termine! hihihihihihi

Forse pochi sanno che anche i samurai erano tagliatori di teste.
In effetti non c'è sfregio peggiore per le famiglie del caduto sul campo di battaglia se non quella di non riconoscere il proprio caro dopo la morte in battaglia.
Decapitare un nemico in battaglia e poter mostrare questo trofeo al proprio signore (daimyo) era considerato uno dei massimi onori ottenibili in combattimento.
I Samurai si portavano addirittura appresso una borsa apposita per teste, detta kubibukuro, perché non c’è niente di più imbarazzante di tagliare una testa e non sapere dove metterla!



Ma per ora direi che vi mostro il nuovo tattoo di attila che spero di farvi rivedere presto con una foto del tattoo ben guarito!

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