da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

sabato 10 dicembre 2011

Otto braccia per abbracciarti

Il polpo è uno tra gli animali più sorprendenti che popolano la terra.
Esso è privo di endoscheletro, può raggiungere i pertugi più irraggiungibili grazie alla sua capacità di adeguarsi agli spazi, cammina sul fondo del mare utilizzando i suoi otto tentacoli che, all'occorrenza, utilizza come fossero piedi. Sa eccellere anche nell'arte del mimetismo cambiando colore e rendendosi invisibile all'occhio delle sue prede. La celerità con la quale cambia aspetto è davvero sorprendente.

Nell'arte spesso gli viene attribuita una componente erotica che è stata ben sottolineata nell'arte pittorica giapponese definita SHUNGA.
Essa è nata nel periodo Edo e il significato stesso del termine significa "primavera" con un chiaro riferimento alla fioritura e allo sbocciare dei fiori metaforicamente riferito alla sensualità e sessualità.
Intendere quest'arte come mera pornografia è davvero uno sbaglio: tutti i maggiori esponenti dell'Ukiyo-e hanno prodotto opere shunga senza che il loro valore artistico ne venisse sminuito.
Tra le opere shunga che amo di più ci sono diverse versioni di cortigiane sedotte e violate da grossi polpi che allungano i loro tentacoli tra le pieghe del corpo e dei vestiti delle suadenti jeishe.


A dire il vero, la rappresentazione di unioni sessuali fra donne e pesci era piuttosto diffusa fin dal XVII secolo, ma questa celebrata opera di shunga è spesso citata come uno dei primissimi esempi di erotismo tentacolare, un genere oggi comunemente diffuso in tutto il Giappone – tanto da essere divenuto un tema classico di molti hentai (film di animazione erotici).

E continuando a parlare di polpi e di erotismo, volevo rendere omaggio alla nostra Daria aka Polpo d'amor che, pazientemente e coraggiosamente (oserei dire) ha affrontato una nuova seduta di linee per portare avanti il suo splendido nuovo tattoo.
Per lei un'altra lunga seduta di linee, questa volta per la texture della pelle, ovviamente in grigio anche se nelle foto che seguiranno sembrano più scure e forse troppo evidenti rispetto al risultato che si avrà una volta guarito ma solo grazie all'irritazione della cute.

Sicuramente un lungo lavoro e ancora tante sono le sedute che ci aspettano prima di vederlo finito ma non posso non mostrarvi quanto è bella Daria e quanto è bello il suo polpo d'amor ;-)

Come potete notare questo tattoo presenta anche una copertura che con la prossima seduta sarà definitivamente cancellata da una scia di inchiostro nero nero nero :-)






Bella e brava questa Daria (hihihih)
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