da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

domenica 11 dicembre 2011

La veggente e l'appeso

Iko ha portato a termine, con la seduta di ieri, la sua veggente con tanto di tarocchi.

I tarocchi sono un tipo di carte che nasce in Europa, tra la fine del Medioevo e il Rinascimento.
I tarocchi sono stati inventati esclusivamente come carte da gioco o a scopo istruttivo; il loro uso divinatorio cominciò a diffondersi solo dopo il XVIII secolo, specialmente nella forma italiana.
Nelle lunghe serate di corte tutti, uomini e donne, giocavano a carte. I primi mazzi non erano numerati, il che presuppone che i giocatori ne conoscessero a memoria il valore. Verso la metà del XV secolo, le tecniche di stampa furono perfezionate prima con laxilografia, poi con la calcografia e, alla fine del secolo, con l'invenzione dei caratteri mobili. Il progresso della stampa fece nascere le prime fabbriche di mazzi di tarocchi, che erano stampati su un unico foglio, numerati, rozzamente colorati e tagliati.
Tuttavia la stampa introdusse sul mercato mazzi a basso costo, favorendo la diffusione del gioco.

Fu nel Settecento ossia nell'epoca dei lumi, che si cominciò a prendere in considerazione una possibile origine esoterica ed ermetica dei tarocchi. Sull'origine dei tarocchi esistono numerose teorie esoteriche, senza alcun fondamento storico. La più nota vuole che i tarocchi provengano dall' Antico Egitto e fossero stati inventati direttamente dal dio Thot.



L’Appeso, nei tarocchi di Marsiglia, è raffigurato da un uomo di giovane età con le mani legate dietro le spalle e sospeso per la caviglia destra, con una corda robusta, a una trave che poggia su due rami.

Interpretazioni carta al diritto: Questa carta indica un momento di pausa, di lavoro interiore, di riflessione per scendere più a fondo nei progetti e nella conoscenza di se stessi. Può anche rimandare ad un blocco, all'incapacità di agire. Spesso indica che non è il momento giusto per fare una scelta, la situazione o il nostro punto di vista devono maturare. Qualsiasi ritardo, qualsiasi ostacolo ha una sua ragione nascosta e deve essere interpretato come un avviso provvidenziale, da tener conto. Non resta che accettare il destino, comprese le sconfitte e i blocchi, e sottomettersi almeno temporaneamente al corso degli eventi, senza tentare di cambiarlo.
È una carta che rimanda alla dedizione: tutto deve essere disinteressatamente sacrificato a una persona o a una causa, senza aspettarsi ricompense immediate. La situazione attuale è comunque destinata a capovolgersi completamente, a subire mutamenti radicali e svolte decisive, negative solo in apparenza. Si tratterà, però, di una trasformazione lenta, più interiore che esteriore.
Dal punto di vista sentimentale indica un amore platonico, segreto, romantico, magari inizialmente non corrisposto; può esserci una temporanea separazione dal partner che serve a far riflettere e maturare.
Dal punto di vista professionale il successo si ottiene poco per volta, con un lavoro coscienzioso e disinteressato.
Può indicare anche una persona idealista, altruista, pronta a sacrificarsi.

Passo comunque dal lato esoterico al nuovo tattoo del nostro caro Iko.







Lo sfondo a destra del soggetto non è ancora completata visto che prima vogliamo vedere cosa sceglierà Iko per l'interno del braccio e quali saranno i pesi e le prevalenze di colore.

Al prossimo giro invece andremo avanti con il suo chest...
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