da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

domenica 26 febbraio 2012

La signora Oiwa

Lo Yotsuya Kaidan è un testo scritto per il teatro Kabuki nel 1825 che narra la storia di Oiwa e Tamiya Iemon, una una storia di tradimento, omicidio e vendetta.
Probabilmente la più famosa storia di fantasmi giapponesi di tutti i tempi ed è stata adattata per il cinema oltre 30 volte, e continua ad influenzare la filmografia horror giapponese anche ai giorni d'oggi.

Nel primo atto,
Tamiya Iemon è un ronin che sta cercando di mettersi daccordo con il suocero Yotsuya Samon, per quanto riguarda il matrimonio con sua la figlia Oiwa.
Samon rifiuta categoricamente, allora Iemon, preso dalla rabbia lo uccide e poi sposa Oiwa.
La scena successiva si concentra sul personaggio Naosuke che è sessualmente ossessionato dalla sorella Oiwa, la prostituta Osode.
La scena inizia con Naosuke al bordello locale che sta socializzando con Osode quando arriva Yomoshichi, il promesso sposo di Osode, e il proprietario del bordello, Takuetsu.
Naosuke, non essendo in grado di pagare viene sbattuto fuori dal locale.
Poco dopo un furente Naosuke uccide Shozaburo Okuda, il suo maestro, dopo averlo scambiato per Yomoshichi. Questo fatto si verifica al momento preciso dell' uccisione del padre di Oiwa.
E'a questo punto che Iemon e Naosuke, che portano Oiwa e Osode a credere che essi possono vendicare la morte del loro padre. In cambio Osode accetta di sposare Naosuke.

Nel secondo atto,
Oume, la nipote di Ito Kihei, è innamorata di Iemon.
Tuttavia, convincendosi di essere meno attraente di Oiwa, pensa Iemon non diventera' mai suo marito.
A questo punto Oume sfigura Oiwa con un veleno mescolato alla crema per il viso ed Iemon, vedendo la donna così sfigurata decide di lasciarla e chiede a Takuetsu di stuprarla in modo da avere un pretesto per il divorzio. Takuetsu pero', non potendo farlo, mostra ad Oiwa il suo volto sfigurato, ella diventa isterica e, raccogliendo una spada, corre verso la porta.
Takuetsu cerca di fermarla, ma nel tafferuglio è ferito a morte e, mentre giace sanguinante, maledice il nome Iemon.
L'atto 2 si chiude con la morte di Oiwa e le nozze tra Iemon e Oume

Nel terzo atto i restanti membri della famiglia Itô sono annientati.
Iemon getta Oyumi, la madre di Oume, nel canale Onbô uccidendola.
Nel frattempo Naosuke arriva in incognito come Gonbei, un venditore di anguille, e ricatta Iemon con la consegna un documento prezioso.
L'atto si conclude con Iemon che pesca sul canale Onbô, mentre sul ponte Yomoshichi e Naosuke lottano per il possesso di un biglietto.

In apertura del quarto atto Naosuke sta facendo pressioni su Osode per consumare il matrimonio, a cui lei sembra stranamente avversa.
Yomoshichi appare e accusa Osode di adulterio.
Osode si rassegna alla morte per espiare la colpa e convince Naosuke e Yomoshichi ad ucciderla. Essa lascia un biglietto d'addio dal quale Naosuke apprende che Osode era, in realtà, sua sorella più giovane e per la vergogna si suicida.

Nell'ultimo atto Iemon, ancora perseguitato dal fantasma di Oiwa, fugge in montagna, ma inizia ad impazzire e l'atto si conclude con Yomoshichi che uccide Iemon.

Oiwa è un onryō , un fantasma che cerca vendetta e il suo forte sentimento la obbliga a rimanere sulla terra. Conserva la maggior parte dei tratti comuni dei fantasmi giapponesi, tra cui l'abito bianco che rappresenta il kimono usato per la sepoltura, i capelli lunghi e faccia cadaverica.
Ci sono tratti specifici di Oiwa che la distinguono fisicamente da altri onryo: il più famoso è l'occhio sinistro, che si piega sul viso a causa del veleno datole.
Spesso è raffigurata parzialmente calva.

Si suppone che la signora Oiwa sia sepolta in un tempio, il Myogyo-ji, in un quartiere di Tokyo . Prima della messa in scena di un adattamento dello Yotsuya Kaidan e' tradizione che gli attori si rechino in pellegrinaggio alla tomba della Signora Oiwa a chiedere il permesso e la benedizione per il loro spettacolo.

Spesso la signora Oiwa viene rappresentata come una lanterna di carta animata, consumata e lacera.


Adoro la Signora Oiwa, da sempre e sono felice di questa scelta per il nostro Gianni :-), una scelta di gran classe!
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