da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

giovedì 26 aprile 2012

Emiliano e il suo sakura sumi-e

Emiliano è venuto a trovarci a fine del 2011.
Non aveva tattoo ma aveva il desiderio di approdare a quest'arte su pelle con una richiesta particolare e molto stimolante.
La sua idea era di realizzare un ramo di ciliegio in fiore (sakura) ma realizzato con la tecnica "sumi-e".
Ci siamo dati subito da fare per comprare le fonti adatte e appena arrivate abbiamo cominciato il suo progetto con entusiamo.
Con il termine giapponese SUMI-E si indica, generalmente, uno stile pittorico monocromatico dell'Estremo Oriente che utilizza solo inchiostro nero, il sumi, in varie diluzioni.
Questa tecnica nacque in Cina durante la Dinastia Tang (618/907), consolidandosi sotto la dinastia Song (960/1279). Fu poi introdotta in Giappone a metà del XIV secolo grazie ad alcuni monaci crescendo in popolarità sino al suo periodo di massimo splendore nell'era Muromachi (1338/1573).
Come nella calligrafia, l'artista prepara il proprio inchiostro chiamato Sumi polverizzando delle barrette di inchiostro solido sopra un'apposita pietra chiamata Suzuri.



La scelta poi dei differenti pennelli produce effetti sempre differenti: quelli piccoli fatti di bambù e peli di animale servono alle linee più sottili mentre quello realizzato in pelo di pecora, chiamato "grande nuvola" assorbe molta acqua e inchiostro lasciando su carta un tratto grande e sfumato in svariate tonalità di grigio.
La particolarità che distingue la pittura sumi-e dalle altre è l'istintività, la concentrazione e l'idea visiva del risultato che deve essere già nella testa dell'artista.




E ora eccovi la sua schiena finita, spero di poter fare presto la foto con le zone di rosso guarite e meno lucide. Ma devo ammettere che, ogni tanto, uscire dal contesto tattoo tradizionale è sempre piacevole e poi Emiliano è davvero un nuovo amico speciale: un uomo con tanti interessi e buon gusto con il quale chiacchierare è sempre un ottimo motivo di contaminazione artistica e di piacevole tempo da passare insieme.
Speriamo di rivederlo presto presto! :-)





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