da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

giovedì 3 novembre 2011

the rocks of ages

Per gli amanti del traditional il tema del "Rocks of Ages" è un caposaldo ma esiste ben poco materiale in proposito e ben pochi ne sanno il reale significato.

Prima del mio arrivo in Varese e prima dell'inizio della mia vita con Luigi (più di 13 anni fa ormai!) ero riuscita a trovare ed acquistare alla libreria Hoepli di Milano una copia dell'omonimo libro edito da Don Ed Hardy Publications.



Era stato un colpo di fortuna ed è uno dei libri della nostra libreria al quale sono più affezionata.

Don Ed Hardy, padre del tatuaggio moderno americano e forse uno dei personaggi più noti del settore, coltivava sin da piccolo l'interesse per questo tema così misterioso e affascinante.

La monografia in questione raccoglie la sua storia come tatuatore filtrata attraverso gli incontri, le immagini e i tattoo che ne davano una testimonianza tangibile e concreta.

Il rock of ages è un tema popolare che trae origine dallo scritto del Reverendo Augustus M. Toplady nel 1775 ed è basato sul passaggio biblico di Isaia 26:4 "for in the Lord Jehovah is the Rocks of Ages".
L'immagine tradizionale rappresenta una donna aggrappata ad una roccia plasmata dalle onde a forma di croce in un mare in tempesta. Spesso sullo sfondo compare un veliero che affonda, il cielo è tempestoso ma la donna viene illuminata da un raggio di sole proveniente da una spaccatura tra le nuvole.

Il mito nasce a New Orleans, allora possedimento francese e città di arrivo per molta gente di mare. La città offriva ai suoi visitatori luoghi dove svagarsi tra donne, bevute e baldorie varie.
Le coste di questo luogo erano davvero impervie e i naufragi erano all'ordine del giorno così, si narrava di una roccia a forma di croce che riusciva a garantire la salvezza degli uomini dispersi in mare.
La leggenda vuole che una meretrice, giunta in età avanzata, si convertì al cristianesimo e dopo una vita di abbandono era giunto il momento di redimersi dai peccati commessi nella sua vita.
Così assoldò una nave e un equipaggio e, insieme ad altri peccatori, salpò da New Orleans alla ricerca della famosa Roccia delle Ere.
Durante il viaggio solo lei continuò a essere ferma nel suo impegno devozionale leggendo le sacre scritture e mantenendo il contegno che si era preposta, mentre il resto del suo gruppo si lasciò andare ad ogni tipo di perdizione.
Poi arrivò una tempesta e la nave, in balia del maltempo, si inabissò e tutto l'equipaggio si disperse tra le grandi onde.
La meretrice pentità riuscì a salvarsi aggrappandosi ad uno scoglio e rendendosi conto che esso era proprio la roccia che aveva tanto anelato di trovare.
E proprio in quell'istante il cielo nero si aprì lasciando arrivare un raggio di sole che la illuminava proprio come una luce divina.

Questo è il momento raffigurato in questo tema così caro agli amanti del tattoo tradizionale.
Fu proprio Sailor Jerry ad introdurlo come tattoo design dopo il 1970 e tutt'oggi è un tema ricorrente nelle body suites degli apprezzatori.


Se volete però saperne di più vi consiglio l'acquisto di

THE ROCKS OF AGES
being a celebration and manifestation of the Historic & Enigmatic epidermal icon
edito da Donald Edward Talbott Hardy in Honolulu, Hawaii

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