da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

mercoledì 2 novembre 2011

“Viviamo tutti all’oscuro di qualcosa che ci riguarda.”


Ieri sera ero a poche righe dalla fine ma il sonno non mi rendeva lucida e non l'ho concluso.

Stamattina al mio risveglio, ancora nel calduccio del nostro letto, ma con una tazzina di caffè già nello stomaco, mi sono concessa di ultimarlo.

E' un libro bello, semplice nei modi ma intrigante nella trama.
La protagonista è Mandorla, una bimba che cresce di età con il crescere delle righe lette.
Mandorla non ha madre ma lei, prima di andarsene, le lascia in eredità il mistero di una misteriosa paternità e un condominio che decide di adottarla tutti insieme per evitare di entrare a conoscenza di quale degli uomini che vi abitano ha tradito la sua famiglia per una notte di fuoco con sua madre nel solaio.

Si legge e si riflette.
Crescere non è semplice.
Chiarirsi le idee sui fatti men che meno per Mandorla.
E così cerchiamo, come lettori e fratelli, di tenerla per mano sperando che tutto vada bene e cercando di scoprire chi davvero è suo padre.

Lo consiglio. Davvero. Forse alle donne. Meglio alle mamme.

In fondo viviamo tutti all’oscuro di qualcosa che ci riguarda.
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