da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

sabato 23 gennaio 2010

Je T'aime! (sottotitolo: Alice è proprio una figa!)

Grazie ad un amico, qualche anno fa, avevo ricevuto un libro edito da "EditionPopulaire" che raccoglieva il progetto innovativo di un witer francese che risponde al nick DRAN.
In "Fabriquè en france" l'artista dava la sua visione delle scritte su packaging al quale tutti ci siamo abituati ma stavolgendone il significato primario e mostrando uno specchio poco nobile della società moderna e dei suoi clamorosi errori di comprensione.

Lo consiglio a tutti, metafore che danno da pensare.







Qualche sera fa Alice e GianniSwiss sono venuti per il solito appu tattoo di Gianni e alice mi ha consegnato i suoi regali GRADITISSIMI di Natale: una paperella nera in ceramica con boa si struzzo fuxia al collo e un nuovo libro di Dran intitolato "Je T'aime!"...

Anche sul tema dell'amore e le sue divagazioni non sono restie di sarcasmo ed ironia noir...
qualche immagine per farvi venire voglia di vederlo tutto...











e all'interno dell'ultima di copertina una splendida serigrafia autografata e numerata! Oh Yeah!



quindi ancora grazie ad Alice che è stata proprio "Avanti" con questo super regalo e per chi non lo conoscesse eccovi il sito ufficiale di dran:

http://retroactif.free.fr/dran/

e il sito della casa editrice:

http://www.editionpopulaire.com/blog/

bacioni a tutti!
***Miss***

domenica 10 gennaio 2010

Benten, la dea delle arti.



















questa è la seduta di Giancarlo che ha appena iniziato il suo polpaccio giapponese.
anche lui è un artista in erba e spero che questa deità lo accompagni e guidi nel suo percorso artistico.

Per chi ha piacere vi riporto qualche indicazione in più su questo personaggio della mitologia giapponese,spero di fare cosa gradita...

BENTEN

Benzaiten(talvolta indicata come Benten), originariamente personificazione del fiume indiano Sarasvati, venne adottata nel pantheon buddhista come una dea che forniva benefici a coloro che cercavano saggezza, eloquenza e longevità e l'eliminazione della sofferenza.

Attraverso la Cina, nel VII secolo, si è diffusa in Giappone, divenendo una delle sette dee della felicità, oltre a tutelare il matrimonio, la letteratura e la musica.

Il kanji zai che compone una parte del suo nome è scritto con differenti sinonimi che significano “ricchezza” e “talento”, due dei benefici che si possono ricevere da questa divinità.

Come Kannon, Benzaiten viene rappresentata iconograficamente con molte braccia, di solito quattro oppure otto. Il primo braccio dalla parte sinistra afferra una lancia appuntita, con la seconda il Rimbo, con il terzo un prezioso arco, con la quarta un'arma. Il primo braccio di destra tiene una spada, il secondo una mazza, il terzo una chiave e il quarto delle frecce. La corona della sua testa è adornata con il gioiello Nyoishu, dal quale viene emanata un'aureola di luce che sormonta la testa. In altre rappresentazioni iconografiche la sua corona può essere sormontata da un cigno oppure da un torre shinto, sopra il quale è attaccato un serpente bianco con il volto di un uomo anziano.

Nel Bentenkyo si narra di quando Benzaiten, con i suoi quindici accoliti, dopo aver finito di recitare il dharani, la terra tremò per sei volte facendo piovere dal cielo gioielli.

Nelle sue versioni iconografiche più popolari, Benzaiten viene rappresentata con un liuto, in quanto viene considerata la dea della musica, della bellezza e dell'amore.

La leggenda considera Benzaiten figlia di un re drago.
Per volere del padre è costretta a sposare un drago divoratore di bambini, che però, grazie all'amore della dea, perderà questo difetto mostruoso.

In un'altra leggenda Benzaiten svolge il ruolo di intermediaria per una coppia inedita ed esaudendo le ferventi preghiere di un giovane alla ricerca della autrice di alcuni mirabili versi poetici trovati su un foglio di carta, materializza la scrittrice al cospetto del giovane. I due finiranno per sposarsi.

Sebbene Bishamonten abbia origini indiane, ci sono leggende giapponesi in cui viene sostenuta l'origine nazionale di questa divinità. Una delle più popolari narra la storia di un uomo ricco che aveva una figlia di nome Bunsho, identificata con la dea Benzai, la quale andò in sposa a Shinyosu Daimyojin. Passarono molti anni, ma Bunsho non riusciva a dare alla luce un figlio, sebbene fossero stati fatte numerose offerte e preghiere al kami. Alla fine Bunsho rimase incinta, ma al posto di un bambino partorì 500 uova. Terrorizzata dall'idea di cosa potesse schiudersi da quelle uova ordinò che fossero poste in un cesto e gettate nel fiume. Il cesto venne trovato da un pescatore che le portò alla moglie. Sperando che le uova producessero dei pulcini, li pose nella sabbia calda, ma una volta dischiuse le uova, invece di 500 pulcini, nacquero 500 bambini. A fatica la coppia riuscì a mantenere la moltitudine di bambini e quando questi ebbero raggiunto una certa età, vennero mandati dal signore locale, nella speranza che Bunsho si prendesse cura di loro. Così i bambini andarono nel castello, dicendo che erano nati da 500 uova abbandonate in una cesta in balia del fiume. Bunsho riconobbe che erano suoi figli e permise loro di vivere all'interno del castello. Infine Bunsho venne posta nel rango degli dèi e venerata con estrema devozione.

mercoledì 30 dicembre 2009

risate di fine anno!

grazie alle ideone della Nicoz, che ci ha mandato degli auguri elfici, abbiamo subito realizzato anche noi la nostra controparte!

ecco la versione elfica della Stopar's Family per potervi augurare un 2010 fantastico e pieno di cose belle!!!!

auguri ancora a tutti!

***Miss***, Luigi, LaMini e il Body

http://s44.photobucket.com/albums/f36/artistichousewife/?action=view¤t=JibJab_Order_1981383_Movie.flv

domenica 27 dicembre 2009

questa a luigi mancava!







super regalone, quest'anno, per Luigi!!!!
Il ragalo arriva da Iko che ringrazio davvero per averci pensato quando, all'autogrill, si è trovato di fronte a cotanta grazia!
Ora,come gli ha detto luigi dopo aver scartato il suo pacchetto, gli finirà il polpaccio con questa!!!! ahahaha

sabato 26 dicembre 2009

asparagi alla panna acida



questa ricetta è di sicuro effetto e di facile preparazione...
gli asparagi in accoppiata con la panna acida danno quel tono chic che "fa scena" ma il sapore è davvero "amichevole" con tutti.

Ingredienti per 4 persone
una 40ina di asparagi (freschi o surgelati)
margarina
1 bricchetto di panna di soia
sale e pepe
erba cipollina fresca
pane grattuggiato
aceto di mele
lievito alimentare in scaglie

*prendete gli asparagi freschi e bolliteli in acqua salata per 15 minuti dalla ripresa del bollore. In questo caso sarebbe bene usare una aspargiera oppure un pentola alta in modo che gli asparagi non si pieghino e che le punte cuociano, senza rompersi, per mezzo del vapore.

*Oppure se usate quelli surgelati seguite le istruzioni.

*Io spesso uso la pentola a pressione con la quale risparmio gas e soprattutto tempo.
Adagio nel cestellino apposito gli asparagi e cuocio a vapore per un cinque minuti dal fischio, momento nel quale porto il *gas al minimo;)

*Li scoliamo e li lasciamo raffreddare/asciugare.

*Intanto imburriamo con la margarina la teglia e mettiamo un cucchiaio di pane grattuggiato che si attaccherà al burro grazie alla nostra sapiente manipolazione e inclinazione della teglia.

*Una volta che tutto il burro sarà stato ricoperto dalle bricciole di pane buttate l'eccesso... questa mistura di margarina e pane sarà la crosticina sotto gli asparagi (hum...buona...).

*Stendete uno di fianco all'altro gli asparagi e date una leggera salata e pepata.

*Accendete il forno alla massima temperatura.

*Intanto in una ciotola mettete tutta la panna del bricchetto e un cucchiaino di aceto di mele, mescolate e vedrete che la panna tenderà a cagliare trasformandosi in una sorta di ricottina liquida.

*Aggiungete pepe e sale e una buona dose di lievito alimentare in scaglie.

*Mescolate sino ad amalgamare bene gli ingredienti.

*Poi prendete forbice da cucina e erba cipollina e tagliate i fili di erba a pezzettini piccoli.

*Mettetene una buona quantità: mescolando il composto dovrete vedere pezzettini di erba cipollina un pò ovunque.

*Distribuite la panna acida così ottenuta sugli asparagi, distribuite una spolverata di lievito, di pepe e mettete in superficie dei fiocchetti di margarina.

* Infornate a forno caldo per una ventina diminuti, poi alzate di piano e accendete il grill per una bella doratura (altri 10 minuti circa ma controllate voi a seconda del vostro forno)...

Un vero bijoux culinario!
Provare per credere.
***Miss***

torta della vigilia





questa è la vegan torta per questa vigilia.
La ricetta del pan di spagna è quella che ho super testato e che converto a mio piacimento in differenti torte... in questo caso ho proceduto come mi appresto a scrivere...

Una specifica che è anche un ringraziamento... questa ricetta per un pan di spagna vegan mi è stata passata dalla mamma di Angelo "Maf" che ringrazio di cuore ancora oggi, dopo anni,perchè mi ha risolto il conflittuario rapporto che hanno i dolci e i vegan.
Questa è una torta di quelle che si possono mangiare con meno sensi di colpa e che si possono dare tranquillamente a bimbi e anziani e super golosi!
Ovviamente questa è la versione per i giorni di festa.

Ingredienti:
10 cucchiai di Farina 00
7 cucchiaio di zucchero di canna
1 busta di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1/2 bicchiere di maizena (amido di mais)
1 dito di olio di semi
cacao amaro in polvere
margarina per ungere la teglia

Io uso un robot da cucina ma è possibile con frusta e muscoli da campione fare la base anche a mano...
Accendere il forno a 200 gradi.
Mettere tutti gli ingredienti, tranne che il cacao, nel mixer e mescolare bene il tutto... il composto tende a fare la palla e voi aggiungete, a filo, dell'acqua sino a che il composto non diventi una crema densa ma non liquida.
Fate la prova con un cucchiaio: se la crema scivola dal cucchiaio facendo il "filo" la crema è pronta. Aggiungete poca acqua per volta in modo da non incorrere nel rischio che diventi troppo liquida o non si stemperi bene facendo dei grumi.
A quel punto aggiungere il cacao sino a che l'impasto non diventi di un bel colore ciccolato.
Imburrate per bene una tortiera, meglio con la cerniera sul fianco per toglierla dallo stampo senza romperla. Versate la crema e infornate...
Dopo una ventina di minuti controllatela... in superficie potrebbe fare delle crepe indice di buona lievitazione e cottura.
Prendete uno stuzzicadente e forate la torta dalla superficie verso il basso e guardate, una volta estratto, se c'è ancora umidità.
A seconda della quantità di acqua il tempo di cottura può variare di dieci minuti ma in 30 minuti max la torta è cotta.
Estraetela e lasciate che si raffreddi.
Questa è già una ottima torta al cacao ma, in questo caso, dopola cottura la taglio in due e la farcisco con la crema pasticcera vegan.
Ricomposta la torta, scaldo a bagnomaria del cioccolato vegan e una volta fuso vi ricopro la torta e la decoro a fantasia.
Infine la metto in frigorifero sino a che il cioccolato di copertura è di nuovo solido.
tirare fuori dal frigo una mezz'oretta prima di servirla.

Un bacio i golosi!
***Miss***

PS: La torta ha avuto successo tra vegan e non!
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