da Varese, le odierne peripezie ed i mille interessi di una stramba famiglia di tatuatori!

Ho sempre pensato che la mia vita è piena di gente interessante e folkloristica, di gente colorata e gente molto dark,
di occasioni speciali, di fotografie, libri e scambi di informazioni...
Vorrei queste pagine fossero un'occasione per contaminarci e sorriderci su!!!!


Se desiderate contattarmi per qualsiasi chiarimento, opinione o scambio di vedute mi trovate qua: artistichousewife@hotmail.it

giovedì 14 aprile 2011

la bambole Hina

Ormai avrete capito quanto sono affascinata dalle tradizioni del giappone.
Il Giappone no!
Quello in realtà corrisponde in maniera minima al mio interesse per i loro usi e costumi.
Nella mia testa temo che il Giappone, quello che amerei vedere, è sempre meno visibile per un turista in toccata e fuga.
Quindi mi sono ripromessa che se mai avrò l'opportunità di raggiungere questa lontana metà non lo farò invano dedicandoci 15 giorni ma vorrei viaggiare, potermi spostare nei piccoli centri dove, sicuramente, sarebbe più probabile raggiungere ciò che cerco.

Oggi volevo raccontarvi della festa delle bambine, chiamata "Hinamatsuri" e che viene celebrata ogni 3 marzo.
E' un giorno dedicato all'augurio di una crescita buona e felice per le piccole donne di casa.
Come vi avevo già annunciato il 5 di maggio vengono festeggiati i bambini maschi con le Koinobori e di regola i festeggiamenti vengono fatti cadere nel weekend più vicino alla data.
Per la festa delle bambine invece no! :(

La tradizione vuole che le famiglie con eredi femmine mettano in bella mostra delle speciali bambole chiamate Hina.
Esse vengono esposte su una scalinata a 5 o 7 piani sopra un tappeto rosso chiamato Mousen.



In cima sono presenti l'imperatore "Dairi" in compagnia dell'imperatrice "Hina". Al loro fianco due lanterne chiamate "bonbori".
Il piano sottostante è riservato a tre donne della corte (sannin-kanjyo) seguite da cinque musicisti (gonin-bayashi) che suonano strumenti antichi.
Due ministri di corte (Udaijin e Sadaijin) sono situati nel piano di sotto. Quello alla destra, Sadaijin (sinistra vedendo dalla parte dell’imperatore) è più anziano in quanto la sinistra veniva considerata superiore dalla corte imperiale. Sadaijin viene raffigurato con una lunga barba.
A questi vengono offerti dei “Hishimochi”: dolci speciali per il Hinamatsuri costituiti da tre strati colorati di mochi (verde in fondo, bianco al centro e rosa in cima).
Alcuni affermano che il rosa (o rosso) significa l’allontanamento dei cattivi spiriti, il bianco sta per purezza e il verde per la buona salute. Altri invece affermano che i colori raffigurano uno scenario primaverile quando l’erba verde comincia a crescere sotto la neve mentre i fiori rosa dei peschi cominciano a fiorire.



Infine vediamo i tre servi “Shi-Cho” situati sul piano più basso (nel caso di cinque piani). Sulla sinistra viene messa una pianta ornamentale chiamata “Ukon-no-Tachibana” (un alberello di mandaranci). Ukon significa la parte destra perché guardando da Dairi e Hina si trova sulla destra. Sulla destra invece una pianta ornamentale chiamata “Sakon-no-Sakura” (albero di ciliegio che però può essere sostituito con un albero di pesche). Sakon significa sinistra per la stessa ragione descritta prima.

Vengono infine anche posizionati piccoli oggetti di uso giornaliero usati dall’aristocrazia del periodo Heian come ad esempio uno specchio, cesto del cucito, oggetti per la cerimonia del tè (Sadou), un carretto chiamato Gissha. Le bambole sono ovviamente tutte vestite in abiti di corte del periodo Heian (794-1192).

Questa tradizione pone le sue origini durante il periodo Heian con lo scopo di fermare l'azione degli spiriti cattivi sulle piccole donne di casa.
Un'antica usanza giapponese chiamata Hina-nagashi (letteralmente bambola galleggiante) nella quale si usava appendere ai fianchi delle barche bambole di paglia galleggianti sull'acqua.
Si credeva che le bambole rotte dall'azione della corrente portassero lontano i problemi sino al mare.

Il Shimogano jinja (che fa parte del tempio Kamo assieme al Kamigamo-jinja) a Kyoto celebra il “Nagashi-bina” (oppure “hina-okuri“) facendo galleggiare queste bambole nei fiumi Kamo e Takano e pregando per la sicurezza dei bambini.






Già il giorno successivo però le bambole Hina devono essere riposte con cura in attesa del nuovo anno visto che una superstizione dice che se le bambole non vengono messe da parte subito dopo il tre marzo, la bambina si sposerà tardi.

Non poteva mancare una canzone per la festa delle bambole. Questa si chiama “Ureshii Himamatsuri” (felice Himamatsuri):



traduzione:
Facciamo luce con le lampade
Facciamo fiorire i fiori di pesco
I cinque musicisti di corte suonano il flauto e il tamburo
Oggi è una bella Hinamatsuri.
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